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Avv. Salvatore Ferlisi
I
COMUNISTI DI MILENA SARANNO GORNO 7 MARZO IN PIAZZA GARIBALDI
PER LA LIBERTA’ DI SCEGLIERE
IL
LAVORO LA QUALITA’ DELLA VITA E LO SVILUPPO.
L'8
marzo simboleggia le lotte delle donne di tutto il mondo per
affermarne i diritti, le aspirazioni, per l'uscita da una condizione
di subalternità e di oppressione.
Le
principali tappe di questo faticoso cammino compiuto dalle donne
italiane peril riconoscimento del proprio diritto ad essere cittadine a
pieno titolo, sia nella società che nel
lavoro, partono dalle norme della Costituzione, dalla conquista del
diritto di voto e passano, poi, attraverso tutte le leggi per la
parità nel lavoro, nei
diritti civili, nella tutela della maternità,nella condivisione dei lavori di cura,a partire dalla conciliazione fra tempi di vita privata, di
lavoro e di famiglia.
Questi
valori vanno ancora oggi difesi per la loro piena realizzazione.
Non
vi può essere sviluppo sostenibile e crescita economica senza
l'apporto fondamentale delle donne, del proprio lavoro e senza una
grande forza comunista.
Per
un futuro migliore e per le nuove frontiere sociali.
AFFERMIANO
CON FORZA
NO
al
precariato permanente;
NO
alle guerre ed ad ogni forma di Violenza;
NO
a tutti gli integralismi e a tutti i fondamentalismi ;
NO
allo sfruttamento e alla mercificazione del corpo della donna;
«Devi mostrarti ottimista», le
consiglia, le ordina, Silvio Berlusconi che nel pomeriggio la riceva
a palazzo Grazioli. E Renata Polverini che ha interrotto la campagna
elettorale per dedicarsi al pasticcio delle liste che (in teoria) la
sostengono, fa così. «Siamo ottimisti», dichiara all'uscita della
residenza del premier, incrociando un viavai di consiglieri
giuridici personali che si confondono con i ruoli di governo: prima
Ghedini, poi Alfano, ritorna anche Cesare Previti. Proprio sotto la
casa romana dell'avvocato che fu il braccio destro...
Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 3 Marzo 2010
Nel biennio 2008-2009 il
Pil italiano è diminuito del 6,3%: -1,3% nel 2008 e, secondo la
revisione comunicata ieri dall'Istat, 5% lo scorso anno, il
maggior crollo dalla fine della seconda guerra mondiale. Di più:
lo scorso anno c'è stato una debacle dei conti pubblici:
l'indebitamento (comunemente chiamato deficit) è salito al 5,3%
del Pil dal 2,7% del 2008 e il debito pubblico a fine anno
sfiorava il 116% del Pil e, i dati sono di Bankitalia, era
superiore e 1.761 miliardi.Di questi dati (salvo alcune
correzioni) già sapevamo tutto: la «novità» è rappresentata
dalla disoccupazione che seguita a crescere anche nel 2010. In
gennaio il tasso di disoccupazione è salto all'8,6% (l'1,3% in più
rispetto al...
INSEGNAMENTO
DI SOSTEGNO: UNA VITTORIA DEL PDCIUna sentenza della
Corte Costituzionale abolisce ogni tetto ai posti di
sostegno in rapporto al totale degli alunni frequentanti.
Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 3 Marzo 2010
La scure dei tagli, che si è abbattuta impietosamente da
alcuni anni sul settore dell’istruzione, a detrimento
dell’occupazione degli insegnanti e delle opportunità
educative offerte ai nostri ragazzi, ha avuto un risvolto
particolarmente odioso nei riguardi dei disabili, spesso
privati del sostegno loro spettante. Una drastica riduzione
delle ore destinate a ciascuno di questi allievi sfortunati
ha avuto luogo soprattutto in Sicilia e nella nostra
provincia.
Il Partito dei Comunisti Italiani ha condotto a suo tempo
una vigorosa azione di denuncia nei confronti di
provvedimenti che hanno comportato tra l’altro la cacciata
dal posto di lavoro di alcune centinaia di docenti nella
sola provincia di Messina, già di per sé disastrata
nell’economia e nella qualità della vita.
La sentenza della Corte Costituzionale di cui la stampa
ha dato notizia in questi giorni, dichiarando
l’illegittimità di un tetto prestabilito di posti di
sostegno in rapporto al totale degli alunni frequentanti, a
prescindere dalle necessità effettive ed oggettivamente
accertate, viene a far giustizia di un atto politico basato
unicamente su una logica ragionieristica e offre
l’opportunità di ristabilire un principio di civiltà così
rozzamente disatteso dai governi e dallo stesso parlamento.
I comunisti messinesi chiedono che la sentenza della
Suprema Corte abbia pratica e immediata attuazione. In tal
senso richiamano l’attenzione delle Scuole e
dell’Ufficio Scolastico Provinciale e invitano i
sindacati, gli insegnanti e le famiglie degli alunni
portatori di handicap a mobilitarsi affinché un diritto
ancora una volta solennemente riconosciuto nella sua portata
costituzionale non rimanga lettera morta nella realtà.
Antonio Bertuccelli, Segretario provinciale PdCI
Salvatore Palumbo
licenziato dalla Fincantieri perché parlò di sicurezza.
Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 17 Febbraio 2010
Si terrà il 18 febbraio
presso il Tribunale del lavoro di Palermo la prossima udienza del
processo di Salvatore Palumbo contro la Fincantieri. Sono
trascorsi oltre due anni dall’agosto 2007 quando l’azienda
decise di licenziare Palumbo, operaio sempre in prima linea negli
ultimi sette anni nel controllore e vigilare sulle questioni della
sicurezza. Un operaio “scomodo” che la Fincantieri ha
licenziato con la motivazione di averlo sorpreso a pescare in
orario di lavoro. Un motivo infondato come ha sempre dichiarato lo
stesso Palumbo, ma come soprattutto testimonia la grande
solidarietà e la mobilitazione di compagni di lavoro, cittadini
comuni, associazioni che si è sviluppata attorno al suo caso. Per
protestare contro un licenziamento ingiusto, teso a colpire la sua
opera attenta di denuncia delle insicurezze sul luogo di lavoro,
Salvatore nel 2008 salì in cima alla stele che ricorda la strage
di Capaci, lungo l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo,
minacciando il suicidio. Da allora la sua rabbia e disperazione si
sono trasformate in voglia di lottare ancora di più per reclamare
giustizia e per chiedere maggiore sicurezza sui posti di lavoro.
Dal 24 gennaio scorso ha assunto l'incarico di rappresentare la
Rete nazionale per la sicurezza nei posti di lavoro per la regione
Sicilia. E proprio i suoi compagni della Rete nazionale per la
sicurezza invitano, in occasione del 18 febbraio, ad una grande
mobilitazione per far conoscere ancora di più la storia di
Salvatore, una storia di diritti negati. “Dura oramai da due
anni il processo che vede l’operaio Palumbo in lotta contro il
licenziamento messo in atto dalla Fincantieri: un operaio che
denunciava senza lasciarsi intimidire le condizioni di assoluta
insicurezza sul posto di lavoro, per la Fincantieri, azienda i cui
dirigenti sono stati tante volte denunciati, condannati e che
hanno ancora processi in corso, era diventato certamente scomodo!
Tutto questo mentre la realtà non ci risparmia, purtroppo,
quotidianamente la tragedia dei morti e degli infortuni sul lavoro
in tutto il paese”. Noi ci uniamo alla loro battaglia parlando
ancora di Salvatore e della sua lotta per la sicurezza sui luoghi
di lavoro, una lotta non certo inutile o retorica in un Paese,
come l’Italia, dove dal 1 gennaio 2010 si contano ben 125 morti
sul lavoro, 125 omicidi senza colpevoli.
Lunedì 15 Febbraio 2010
Alessandra Valentini
(DirittiDistorti)
Ultimatum
al Pd per l'unità o primarie di coalizione Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 17 Febbraio 2010
Una settimana di tempo al
Partito Democratico per trovare l'unità e portare al tavolo degli
alleati una proposta unitaria per la candidatura a sindaco da
presentare agli elettori alle prossime elezioni amministrative la
cui data di svolgimento non è stata ancora ufficialmente fissata.
Altrimenti si va subito alle primarie ma di coalizione.
Nel corso della riunione di lunedì sera una cosa è emersa con
certezza: i partiti minori centrosinistra non intendono fare da
stampella al Pd e nemmeno digerire un candidato scelto dal Pd e non
graditi.
"Non faremo da padrini al parto del Pd. Non terremo a battesimo
un figlioccio che non ci piace": così Anna Bunetto (Partito
dei Conunisti Italiani) riassume la posizione degli alleati minori
del Pd. Questi chiedono un candidato a sindaco autorevole, capace di
dare corso ai programmi indicati dalla coalizione. Un sindaco nuovo
nelle idee. Escludono l'avv. Nuara perchè espressione di quel modo
di amministrare della giunta Crocetta già oggetto di bocciatura in
precedenti riunioni.
Ma lei se ci saranno le primarie ha già detto che parteciperà lo
stesso. Ha coraggio l'ex vicesindaco soprattutto perchè colui che
dovrebbe essere il suo sponsor l'on. Crocetta è praticamente
sparito da Gela e sta lontano mille miglia dalla campagna elettorale
mentre l'on. Lumia pare gradisca Fasulo. Dovrà fare tutto da sola,
l'avv. Nuara. Ma tra Speziale e Fasulo chi piace al centrosinistra?
E qui nessuno si vuole sbilanciare ufficialmente ma sappiamo che tra
i partiti minori c'è chi vuole Speziale e chi vuole Fasulo.
Anche il centrosinistra non scherza se sa chi sono i candidati in
campo e non prende posizione aspettando che il Pd si laceri ancor di
più. I cespugli però terranno una riunione a giorni per decidere
sul candidato da presentare alle primarie di coalizione. Alla
riunione era presente il dott. Vincenzo Catania, vice presidente del
consiglio e componente del coordinamento nominato per le
consultazioni interne." Entro una settimana incontreremo tutti
i circoli - dice il dott. Catania - oggi incontriamo il circolo Gela
centro e entro lunedì gli altri due circoli quello di Donegani e
Speziale. Questi passaggi non sono una perdita di tempo. Sono
necessari per sentire tutti e capire realmente cosa vogliono gli
iscritti, se vogliono le primarie o no, che indicazioni danno sul
candidato a sindaco. Se dalle consultazioni emergerà una
maggioranza netta si eviteranno le primarie, diversamente se ne
prende atto e si fanno al più presto possibile".
Ancora attesa per il parto. Le doglie del Pd sono infinite, e
speriamo che non si traducano in altrettanti dolori per la città.
M.C.G.
gli
effetti del maltempo.
Alcune strade chiuse per frane,
difficoltà nei collegamenti con Comuni che rischiano l'isolamento
è scattata l'emergenza
Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 17 Febbraio 2010
Strade provinciali chiuse per frane, grandi difficoltà nei
collegamenti, comuni del Vallone che rischiano il completo
isolamento: è una situazione di grande emergenza quella che la
quinta Commissione consiliare permanente della Provincia regionale
di Caltanissetta, competente per i lavori pubblici, ha discusso in
un incontro avuto con i tecnici dell'ente da cui ha avuto un
aggiornamento sull'attuale critica situazione della viabilità in
quell'area, aggravatasi a seguito del persistente maltempo.
La commissione, presieduta da Santo Mirisola, presenti gli altri
componenti Alfonso Cirrone Cipolla, Salvuccio, Bellanca, Giovanni
Cacioppo e Alessandra Ascia, ha incontrato gli ingegneri Leonardo
Golia, Michele Lo Cascio, Antonio Siracusa funzionari dell'Ufficio
tecnico impegnati nel settore viabilità, oltre al geologo Salvatore
Saia responsabile dell'Ufficio provinciale di protezione civile;
intervenuti anche i consiglieri Enzo Cascino e Giuseppe Sorce, e
l'assessore al territorio e ambiente Franco Giudice. Alla fine la
commissione ha convenuto su tre punti: necessità che venga
immediatamente riconosciuto lo stato di calamità per il territorio
coinvolto, richiesta di un consiglio provinciale straordinario
sull'attuale emergenza viabilità nel Vallone, un incontro con i
vertici Anas per una richiesta di programmazione in un territorio
dove è pressoché del tutto assente la rete nazionale.
Il resoconto fornito dai funzionari sull'attuale situazione delle
strade nel Vallone è stato all'insegna dell'emergenza, con la
forzata chiusura di alcune strade: la Sp. 23 "Bivio
Serradifalco - Montedoro - Bompensiere - Mussomeli" è stata
chiusa per frana al km. 26 (tuttora in evoluzione) e al km. 28, ed
è l'arteria che preoccupa di più; una frana in evoluzione c'è
anche lungo la Sp. 16 "Acquaviva - Ponte Misuraca" ed è
stato chiuso il tratto Villalba - ss. 121 (l'alternativa rimane la
Sp. 18 Villalba - Bivio Vallelunga - innesto ss. 121); un'altra
frana c'è sulla Sp. 20 "Mussomeli - Sutera", che rimane
comunque transitabile; chiusa invece la Sp. 19 "Bivio Landro -
Resuttano - Fiume Imera - confine Palermo", transitata
soprattutto da automezzi pesanti, per la frana al km. 13; analogo
provvedimento è stato preso per la Sp. 130 "Campofranco -
Chiartasi". Anche la Sp. 132 "Sutera - Casalicchio"
è al momento chiusa, non per frane, ma per motivi di sicurezza date
le sue cattive condizioni. Per alcune di tali arterie, comunque, la
transitabilità potrà essere ripristinata in tempi brevi se non ci
saranno ulteriori condizioni di maltempo. Interventi di sistemazione
sono in corso sulla Sp. 41 "Montedoro - Raineri Mappa",
che rimane - come ha ricordato Bellanca - l'alternativa alla Sp. 23
ora chiusa, rimarcando che se anche lì dovessero peggiorare le
condizioni si rischierebbe il totale isolamento di Mussomeli.
I tecnici hanno inoltre riferito di avere compiuto un sopralluogo
unitamente a quelli della Protezione civile, che faranno una
relazione sulla situazione riscontrata: tale relazione sarà
trasmessa alla Regione per il riconoscimento dello stato di calamità,
peraltro già richiesto dal presidente dell'Ap on. Giuseppe Federico
in una nota inviata in questi giorni al Dipartimento regionale
Protezione civile. Conseguentemente, dalla Regione dovrebbe poi
partire la richiesta al governo nazionale per la proclamazione dello
stato di emergenza, grazie al quale poter disporre di appositi fondi
per gli interventi.
Intanto, come proposto da Cirrone Cipolla, si chiederà un consiglio
straordinario urgente allargato ai sindaci del Vallone e all'Anas,
fermo restando l'impegno che l'Ap, tramite il presidente Federico,
dovrà richiedere alla stessa Anas per interventi nell'area del
Vallone. E' comunque necessario pensare ad interventi radicali - ha
rimarcato Mirisola - perché si rischia di operare ogni volta solo
interventi tampone, e quindi si deve pensare anche alle grandi
opere: ecco perché va operata una forte pressione presso l'Anas,
mentre al momento si può solo contare sui fondi della protezione
civile.
Fonte: La Sicilia
Scuola: confermati tagli
25.600 docenti Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 17 Febbraio 2010
Un
taglio di 25.600 insegnanti a fronte di un aumento
complessivo di circa 5.000 studenti. Sono alcuni dei dati
emersi dal primo incontro sul personale docente per il
prossimo anno scolastico (2010-2011) svoltosi tra sindacati
e tecnici del ministero dell'Istruzione.
Due nuovi appuntamenti sono stati già fissati per il 23
febbraio e per il 4 marzo, per approfondire la questione
degli organici (deve essere ancora definita la suddivisione
dei tagli, previsti dalla legge 133, fra i diversi gradi di
istruzione) e per gestire le novità introdotte con la
riforma delle superiori. A questo proposito è stato
comunicato ai sindacati che i testi dei regolamenti, dopo
un'ulteriore fase di concertazione con il ministero
dell'Economia, sono definitivi e in via di inoltro alla
presidenza della Repubblica che emanerà formalmente il Dpr
per inviarlo alla registrazione della Corte dei Conti.
Il ministero ha fornito ai sindacati una proiezione
approssimativa della situazione del prossimo anno scolastico
basata su dati non definitivi delle iscrizioni degli alunni.
Nella primaria si prevede una crescita da 7.000 a 12.000
alunni rispetto all'anno precedente (viene confermato il
numero delle attuali classi a tempo pieno), nella scuola
secondaria di primo grado (ex medie) si stima un incremento
di circa 17.000 alunni (derivanti da un incremento nelle
prime di circa 23.000 alunni e da un calo nelle altre di
circa 6.000), nella scuola secondaria di secondo grado si
prevede un calo stimato tra i 16.000 e i 24.000 alunni,
nella scuola dell'infanzia i 590 posti in più concessi
quest'anno in organico di fatto saranno recepiti
nell'organico di diritto mentre per il sostegno si completerà
l'incremento dell'organico di diritto di circa 4.800 posti
previsto dalla Finanziaria 2008.
I problemi più seri riguardano, secondo quanto riferito dai
sindacati, le superiori per le quali i dirigenti del
ministero hanno fornito soltanto alcune indicazioni in
merito ai criteri che saranno adottati per i quadri orario
delle classi intermedie (seconde, terze e quarte) dei
tecnici e dei professionali: divisione paritetica delle ore
oggetto di riduzione tra discipline generali e quelle
d'indirizzo, a partire da quelle con almeno 4 ore
settimanali; interventi solo sulle classi che non creano
esubero provinciale.
I dirigenti di viale Trastevere, sempre secondo quanto hanno
riferito i sindacati al termine dell'incontro, hanno
annunciato per i prossimi giorni l'apertura di un tavolo di
confronto per risolvere i problemi che si presenteranno per
la riconversione del personale docente che risulterà in
esubero provinciale (corsi di riconversione o di formazione
e le possibili confluenze delle nuove discipline nelle
classi di concorso attualmente esistenti).
Pubblicato da
pdcimilena | Mercoledi, 17 Febbraio 2010
Fiat,
rissa in Senato
Il ministro Scajola risponde alle accuse
dell'opposizione sullo stabilimento di Termini Imerese:
"Nessuno può permettersi di dire che sono un bugiardo".
Sulle proposte: "Sono 14, tra i potenziali investitori anche
imprese straniere"
Il Disegno di Legge
“Collegato Lavoro” garantisce nuove tutele per le aziende
ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di
lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti
risarcimenti. Particolarmente garantite le aziende che fanno
ricorso massiccio allo sfruttamento del lavoro
precario.Diventerebbe legge la possibilità di derogare ai
CCNL, “certificando”, tramite commissioni, i contratti
individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata
la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso
all’arbitrato. :: Leggi
tutto
Sì al nucleare. Ma dove non si sa. Anzi non si deve sapere, e non
si saprà almeno fino alle elezioni regionali. Il consiglio dei
ministri ieri ha approvato il decreto legislativo che fissa i
criteri sulla costruzione di centrali ...
Pubblicato da
pdcimilena | Venerdì, 12 Febbraio 2010
"Ciò
che sta scaturendo dall'inchiesta è un vero e proprio
verminaio, stomachevole e ripugnante, che non riguarda la sfera
privata di Bertolaso, di cui non ci importa nulla, ma
l'eventuale gioco perverso degli appalti e della corruzione di
cui parlano i magistrati. Chi, come il premier, accusa e offende
i Pm, colpevoli solo di fare il loro dovere, oltre a mostrare
scarsissimo senso dello Stato, si mette contro la ricerca della
verità". E' quanto afferma Orazio Licandro, della
segreteria nazionale del PdCI - Federazione della sinistra.
"L'Italia - continua
Licandro - sta attraversando il periodo più buio della sua
storia repubblicana: di fronte allo scivolamento politico,
civile e culturale in atto l'opposizione, parlamentare e non,
sia unita nel difendere la civiltà dello Stato e nel chiedere
che i veri avvelenatori della democrazia si facciano da
parte".
pubblicato da : pdcimilena |
Mercoledì, 10 Febbraio 2010
Sembra
quasi una beffa che la Protezione civile finisca nella bufera
giudiziaria proprio nel giorno dell’approvazione in senato
della super Protezione civile Spa [decreto 195 del 2009], con un
uomo solo al comando, Guido Bertolaso. Il quale, indagato anche
lui per gli appalti del G8 a La Maddalena e altro, ha rimesso
oggi tutti i [...]
pubblicato
da : pdcimilena | Giovedi, 11 Febbraio 2010
Oggi, giovedì 11 febbraio 2010, una
delegazione degli operai dell’Alcoa tornerà Roma per presidiare
piazza Montecitorio, il Parlamento, mentre a Palazzo Chigi,nella
sede del governo, dalle 19,30 si svolgerà l’incontro tra le
organizzazioni sindacali, i delegati dei lavoratori, i
rappresentanti degli enti locali, il governo e i dirigenti
italiani della multinazionale. L’esito della trattativa è
incerto, ma a differenza dell’incontro del 2 febbraio questa
volta sarà difficile rimandare una decisione. Per ora è stata
bloccata l’arroganza della multinazionale dell’alluminio che
voleva fermare la produzione, il che, per le caratteristiche di
quegli impianti, significava di fatto la chiusura definitiva degli
stabilimenti di Portovesme(sardegna) e di Fusina (veneto), la
cassa integrazione e poi...
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 8 febbraio 2010
Si
fa presto a dire partito. O a promettere che dopo le elezioni del
2013, sarà meglio avere la tessera onoraria e guardare «la propria
creatura dalla finestra, che va avanti con le proprie gambe».
Quando però si tratta di farlo, quel partito, o di accettare il
voto dell'assemblea su un passaggio delicato come l'alleanza in
Campania, il fondatore e leader dell'Italia dei valori finisce per
innervosirsi. E pretendere che sia un applauso a risolvere ogni
incomprensione. Alla seconda giornata del primo congresso nazionale
targato Idv...
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 8 febbraio 2010
La
guerra contro le energie rinnovabili è antica. Inizia nel 1982
con la legge 308. Una normativa che attuava il piano energetico
nazionale e che sceglieva anche le energie rinnovabili, il
risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. Guerra
che continua con le leggi 9 e 10 del 1991. Gli italiani devono
attendere le direttive europee [...]
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 8 febbraio 2010
I due
ministri più popolari a destra, l'ex socialista Sacconi e l'ex
demoproletario Maroni, si preparano a presentare un decreto
veramente innovativo, e cioè il "permesso di soggiorno a
punti". In sostanza, gli immigrati avranno due anni di tempo
per ottenere trenta punti, come il massimo di voti all'università,
e un anno supplementare se non ce la facessero. Se alla fine del
terzo anno non avranno i trenta punti, via, espulsi, probabilmente
in Libia, dal grande amico di Berlusconi, Gheddafi, che governa un
paese notoriamente rispettoso dei diritti umani. E come ottenere i
trenta punti? Dovranno dimostrare di conoscere la lingua italiana,
di aver seguito dei corsi di formazione culturale e di conoscere
la Costituzione. Una gran...
Milena è con il Giudice Tona
Fa
rabbrividire l’immaginare che una banda di criminali mafiosi tenti
di ripercorrere scenari di violenza analoghi a quelli che hanno
seminato terrore, morte e disperazione in Sicilia all’inizio degli
anni novanta.
L‘idea
di un attentato in preparazione nei confronti dell’ex sindaco di
Gela Rosario Crocetta e di un familiare del Gip di Caltanissetta
Giovanbattista Tona, non può lasciare indifferenti ed è il momento
di fare fronte comune per evitare che la piovra mafiosa rialzi la
testa.
Tona
è un magistrato di grande valore, che esplica il suo lavoro con
professionalità, dedizione e senso del dovere della giustizia.
Il
comune di Milena, nella figure del Vice Sindaco Vincenzo Nicastro,
nonché Assessore alla Legalità, del Dott. Giuseppe Cipolla,
nella sua qualità di Difensore Civico del Comune di Milena e della
Polizia Municipale nella figura del Dott. Giovanni Cordaro, hanno
espresso la piena e completa solidarietà, sia a nome personale che
di tutta la cittadinanza del Comune di Milena al Giudice Tona, e a
tutti i magistrati della Corte di Appello di Caltanissetta,
intervenendo sia in veste istituzionale che personale al programma
televisivo “Annozero” andato in onda giorno 4 febbraio c.a.
Alla fine del programma il giudice Tona ci ha
ringraziato personalmente per la presenza della rappresentanza del
suo Comune natio, “Milena”.
Milena
è con il Giudice Tona e con tutti gli altri magistrati del
distretto di Caltanissetta al fine di poter sconfiggere
definitivamente il fenomeno mafioso.
Personalmente
mi sento molto onorato ed orgoglioso, che un nostro concittadino
abbia seguito questa strada contro la Mafia.
Posso
affermare a viva forza e incitare nel proseguimento della sua
preziosa opera il Giudice Tona con un grido “Vai
Giovanbattista, continua con il tuo lavoro. Milena e tutti i suoi
cittadini sono con te per la legalità e con tutti i
Magistrati del pool antimafia”.
f.to
Dott.
Giuseppe Cipolla
LA CULTURA E IL SAPERE AL
PRIMO POSTO
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 1 febbraio 2010
«Presidente
Bindi, le chiediamo di far ragionare il PD»
Onorevole Presidente Bindi,
ci rivolgiamo a Lei
ricordando la Sua battaglia in difesa del sistema
sanitario pubblico e del diritto alla salute di tutti
i cittadini, senza distinzione di condizioni personali
e sociali.
Oggi la situazione è peggiorata rispetto a quegli
anni. La tendenza alla privatizzazione permea tutti
gli àmbiti della vita sociale e le stesse
istituzioni, nelle quali l'incidenza degli interessi
privati produce una spinta autoritaria mascherata da
efficientismo. Ora è il turno dell'Università. Per
tale ragione oggi Le scriviamo..
Alberto Burgio, Gianni Ferrara
e altri :: il manifesto 20 Gennaio 2010 continua...
La risposta di Rosy
Bindi
Ringrazio gli autorevoli professori per le parole di stima
che mi hanno rivolto sul manifesto del 20 gennaio scorso e
con le quali mi sollecitano a entrare nel dibattito sulla
riforma dell'università. Lo faccio con un ritardo di cui
spero sarò perdonata.
Dico subito che condivido
le loro preoccupazioni. Temo anch'io un'ulteriore
involuzione di un sistema universitario che appare
sfiduciato, persino rassegnato sulle proprie possibilità
di riscatto. La crisi dell'Università è forse
l'indizio più evidente della più generale crisi delle
classi..
Rosy Bindi :: il manifesto 31
Gennaio 2010 continua...
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 1 febbraio 2010
C’è
stato un tempo, negli anni Sessanta, in cui gli operai erano
costretti a fare la pipì senza allontanarsi dal proprio posto
di lavoro. La facevano in qualche barattolo occasionale. Era
severamente proibito, in nome della santa produttività,
assentarsi per raggiungere una toilette. Sono poi venuti gli
anni delle conquiste nazionali e aziendali per cui [...]
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedi 1 febbraio 2010
Disoccupati
e cassintegrati al Nord, scoraggiati e sommersi al Sud. L’onda
montante della distruzione dei posti di lavoro ha colpito le
regioni italiane in modo diverso aggravando le situazioni
preesistenti, ma anche generando reazioni differenziate. Le
regioni del Centro e del Nord hanno avuto l’aumento più
marcato dei disoccupati: il Nord Ovest ha visto crescere [...]
TUTTO E IL CONTRARIO
DI TUTTO
pubblicato
da : pdcimilena | Sabato 30 Gennaio 2010
Mi
capita di ascoltare le dichiarazioni del presidente del consiglio
«meno immigrati meno criminalità» mentre sono in viaggio per un
convegno dal titolo «Quando toccava a noi: a proposito dei fatti
di Rosarno». Occasione: la presentazione di un libro, «Morte
agli italiani!», sul massacro di Aigues-Mortes. Nel corso del
dibattito mi risultano sempre più chiare ed evidenti le analogie
tra quello che è successo a Rosarno e quello che è successo a
Aigues-Mortes, in Provenza, un centinaio di anni addietro quando
dieci italiani (settanta o ottanta nella vulgata storica) vennero
uccisi in un pogrom.
Ci sono anche differenze. Ad Aigues-Mortes c'è stato un vero e
proprio massacro che per fortuna a Rosarno non è accaduto. Ma se
guardiamo le parti in causa e il ruolo giocato da gruppi sociali e
istituzioni, le analogie sono incredibili. A Aigues-Mortes come a
Rosarno le condizioni in cui vivono gli immigrati sono di assoluta
miseria e invivibilità. In ambedue i casi il livello di
sfruttamento dei migranti è enorme e, non a caso, in ambedue i
casi ci sono i caporali. Un'altra cosa che colpisce sono i
commenti delle rappresentanze istituzionali, anche qui con
analogie e differenze.
Di queste la più rilevante è che noi abbiamo un governo di
destra mentre il governo repubblicano francese del 1893 è
progressista. Ma a fare la parte di Berlusconi ci pensa
l'equivalente della nostra Lega, che non a caso si chiama Ligue
des Patriotes. Inoltre gli italiani vengono rappresentati dalla
stampa e dall'opinione pubblica come sono rappresentati ora gli
immigrati di Rosarno. Vengono considerati degli attaccabrighe,
persone che tolgono il pane di bocca ai lavoratori francesi. Così
come Berlusconi oggi invita a considerare gli immigrati dei
criminali potenziali o effettivi seguendo la strategia di Maroni:
rovesciare causa ed effetto e imputare agli immigrati la
responsabilità della condizioni in cui si trovano e di cui sono
vittime.
Un altro aspetto che colpisce nella storia di Aigues Mortes è
l'andamento del processo: gli italiani massacrati diventano gli
imputati, tant'è che i giornali parleranno del processo come
dell' "affaire Giordano", dal nome di un italiano che
partecipò ai primi scontri. Non solo la stampa ma anche
l'autorità giudiziaria dimenticano completamente il ruolo dei
sobillatori che determinarono il massacro. Ma le analogie sono
anche nei piccoli particolari. A Rosarno, dove ha brillato per la
sua assenza anche la sinistra, abbiamo ora una presenza coraggiosa
rappresentata dal parroco, che riesce a mettersi contro i
manifestanti anti-immigrati. Ad Aigues-Mortes un secolo prima si
era verificata la stessa cosa.
Morale della favola: capita ai nostri immigrati quello che è
capitato a noi cento anni prima. La lezione che si può ricavare
è che l'aver sofferto ieri come emigranti non ci aiuta ad avere
solidarietà per gli immigrati di oggi. Questo è possibile solo
nella misura in cui i fenomeni vengono riletti, elaborati e
riproposti in una interpretazione progressista dalle istituzioni.
I governanti dovrebbero lanciare messaggi sdrammatizzanti e di
solidarietà. L'opposto di quello che ha fatto Berlusconi ieri...
pubblicato
da : pdcimilena | Sabato 23 Gennaio 2010
Si dice: «l’istruzione fa la differenza»,
perché permette di aumentare sia la produttività generale che
lo stipendio individuale. Quindi, cosa fa questo governo?
Permette di trascorrere l’ultimo anno di istruzione
obbligatoria (il secondo anno delle superiori, in un percorso
regolare) sotto forma di «contratto d’apprendistato». Gli «accordi
di Lisbona», nel 2000. avevano fissato l’anno appena [...]
21 Gennaio 1921, per
rivalutare una grande storia
pubblicato
da : pdcimilena | Venerdi 22 Gennaio 2010 Cari
Compagni di Milena, la data del 21 gennaio è molto importante per
il movimento operaio e democratico italiano. In quel giorno
dell’anno 1921 nacque il PCdI (Partito Comunista d’Italia,
sezione dell’Internazionale comunista) dalla scissione al XVII
Congresso del Psi. Il PCdI – dopo aver dato il più grande
contributo alla lotta antifascista, durante la Resistenza e
nell’elaborazione della Costituzione repubblicana – è divenuto
il più grande Partito comunista occidentale, suicidatosi, poi, del
tutto inopinatamente nel 1991 su proposta del suo ultimo Segretario
Achille Occhetto.
Sempre in quel giorno, nel 1924, appena tre anni dopo, morì
prematuramente (aveva 53 anni) il compagno Vladimir Ilic Ulianov
Lenin, l’artefice della Rivoluzione d’Ottobre del 1917, che
dette vita all’Urss e che costituì un varco verso il futuro tanto
che in Italia tanti volevano “fare come in Russia”.
Sempre nel gennaio 1924 il compagno Antonio Gramsci – il cui
cervello il fascismo voleva impedire che funzionasse imprigionandolo
e finendo col farlo morire in carcere – fondò “l’Unità”,
che è stata per tanto tempo l’organo del Pci e che si è battuta
nella clandestinità contro il fascismo, nella Resistenza per
abbattere il fascismo e nei decenni del dopo-guerra per difendere la
democrazia, la Costituzione e per ottenere grandi conquiste sociali
per i lavoratori, cioè per tutta l’Italia.
Mentre per troppi anni (almeno dal 21 gennaio 2001 a Livorno col
sorprendente discorso di Bertinotti) il Prc ha cercato di prendere
le distanze da questa grande storia, sarebbe veramente salutare per
i comunisti e per tutta la sinistra rivalutarla – certo non
acriticamente – al fine di reinnestarci in essa per prendere forza
e guadagnare un futuro degno dell’umanità.
Cordiali saluti.
Gilberto Volta
pubblicato
da : pdcimilena | Venerdi 22 Gennaio 2010
Il
Tar di Catania (presidente Calogero Ferlisi, relatore Giovanni
Milana) ha rigettato l’istanza cautelare dell’Acoset, una delle
società che aveva partecipato alla gara per l’affidamento del
servizio idrico nel territorio provinciale, che chiedeva
l’annullamento del verbale della Conferenza dei sindaci e del
presidente della Provincia di Ragusa che aveva deciso di revocare la
determina........................................
Il
PDCI di Milena, e dell’intera provincia di Caltanissetta,
esprime massima solidarietà al Giudice Giovanbattista Tona e a
tutta la sua famiglia, per le gravissime minacce rivolte a lui
ed ai suoi cari.
Il Giudice Giovanbattista Tona è un cittadino chiamato dalle
istituzioni a svolgere un delicato compito in favore della
collettività tutta, e, della Sicilia in particolare, nel
tentativo serio ed apprezzato ( anche dai mafiosi ) di stroncare
questo male endemico che affligge la nostra terra e la nostra
gente.
Non ci stancheremo mai di dirlo e di gridarlo : la mafia è il
nemico dello sviluppo economico, morale e culturale di ogni
territorio.
Battere la mafia, non deve e non può essere un compito delegato
e relegato ad eroi moderni e “ silenziosi “ come il Giudice
Tona.
La mafia è il nemico di tutti noi, di ogni italiano, di ogni
siciliano, di ogni cittadino, senza esclusione alcuna: la mafia
è il nemico dei nostri figli.
La mafia è il nemico del nostro futuro !
Nei paesi, nei luoghi, ad alto indice di mafiosità, non ci sono
speranze di vita civile per i giovani, in questi luoghi la
gioventù è costretta a dover scegliere tra una vita da
carnefici schiavizzati o la fuga verso paesi meno oppressi da
questo male oscuro.
Dove c’è mafia, c,è arretratezza culturale, ignoranza,
degrado economico , miseria, disoccupazione, lavoro nero, ci
sono morti per le strade, c’è paura: dove c’è mafia, non
c’è libertà !
Noi vogliamo crescere in un mondo libero da tutte le mafie,
civile e senza la necessità di martiri o di eroi !
Per questo, invitiamo tutti i compagni e tutta la gente per
bene, a voler essere, ognuno nel proprio piccolo, un nemico
della mafia, attraverso comportamenti civili, senza cedere
nemmeno un millimetro del proprio spazio civile in favore di
organizzazioni mafiose o paramafiose.
Solo cosi possiamo rendere la solidarietà un atto concreto e
non parole di circostanza.
La mafia non può essere battuta solo nelle aule giudiziarie,
come fanno benissimo i nostri magistrati, ma occorre
distruggerla nel territorio e tra la gente a partire dal nostro
modo di vivere quotidiano e di come ci raccordiamo i con i
nostri interlocutori di ogni giorno .
Caltanissetta, lì 21.01.2010
Per il PDCI di Caltanissetta Avv. Salvatore Ferlisi
Gela,
volevano uccidere Crocetta e il Gip del tribunale di Caltanissetta,
Giovanbattista Tona
pubblicato
da : pdcimilena | Mercoledi 20 Gennaio 2010
Le
cosche di Gela erano pronte a uccidere l’ex sindaco Rosario
Crocetta, attuale parlamentare europeo del Pd, e una cugina del Gip
del tribunale di Caltanissetta, Giovanbattista Tona, che i mafiosi
credevano fosse la sorella del magistrato per la forte somiglianza
tra i due. Secondo le intercettazioni ambientali effettuate dalla
polizia, a partire da oggi, ogni giorno poteva essere quello giusto
per fare scattare l’agguato, che le cosche preparavano da tempo
per vendetta.
Il
piano criminale è stato sventato grazie alle indagini della squadra
mobile di Caltanissetta e del commissariato di Gela, coordinati
dalla Dda nissena, avviate dopo l’arrivo dal carcere di una
lettera rivelatrice, fatta pervenire da un detenuto agli inquirenti.
Così, durante la notte, è scattata l’operazione «Extrema Ratio»,
con la notifica in carcere di cinque ordinanze di custodia cautelare
ad altrettanti esponenti di spicco della mafia di Gela, già in
stato di detenzione per altri reati.
I
cinque provvedimenti restrittivi e la denuncia di correità nei
confronti di altri quattro imputati (tutti detenuti), sono stati
emessi dal Gip, Marcello Testaquadra, su richiesta della Dda di
Caltanissetta, con l’accusa di associazione mafiosa. Gli arrestati
nell’ambito dell’operazione «Extrema ratio» sono Francesco
Vella, di 35 anni; Nicola Casciana, di 56; Massimo Carmelo Billizzi,
di 34 anni; Paolo Portelli, di 41; Domenico Vullo, di 34 anni. Gli
indagati, raggiunti da avviso di garanzia, sono Emanuele Argenti (di
Guido), di 44 anni; Salvatore Terlati, di 35, Alessandro Gambuto, di
34; Emanuele Bassora, di 35. Sono tutti di Gela e tutti in stato di
detenzione. Dovranno rispondere per ora di associazione mafiosa (416
bis). L’indagine si è avvalsa delle rivelazioni di un pentito,
Crocifisso Smorta, il quale faceva parte dello stesso clan mafioso
che aveva emesso la sentenza di morte contro Crocetta e contro
quella che credevano la sorella di Tona. Determinante si è rivelata
la collaborazione di un detenuto nisseno (in carcere ad Agrigento e
in altri istituti di pena, dove ha incontrato mafiosi gelesi e
ricevuto confidenze), autore della lettera dalla prigione che ha
fatto scattare l’inchiesta.
A
lui Emanuele Argenti avrebbe detto di riferire a un proprio
accolito, Francesco Vella, che «la ‘cosa’ (che secondo gli
inquirenti doveva essere il duplice agguato) poteva essere fatta a
partire dal 20 gennaio 2010». Per magistratura e polizia «è la
dimostrazione che nonostante la carcerazione, essi (gli affiliati al
clan Emmanuello, ndr) sono rimasti pienamente operativi a gestire le
attività illecite e ritorsive del clan». Un fascicolo contenente
le risultanze dell’indagine «Extrema Ratio» sarà inviato alla
Dda di Catania, competente ad indagare e decidere, nell’ipotesi di
un attentato ai danni di un magistrato di Caltanissetta.
pubblicato
da : pdcimilena | Mercoledi 20 Gennaio 2010
A
Pecorara, comune della provincia di Piacenza, luogo simbolo
della Resistenza al nazifascismo, il sindaco Franco Albertini ha
cancellato Piazza 25 aprile. Un affronto a quanti hanno
sacrificato la loro vita per la libertà, alla Costituzione
della Repubblica, nata dalla Resistenza, all’Italia tutta, che
su queste radici ha costruito la democrazia. Un affronto che non
[...]
pubblicato
da : pdcimilena | Mercoledi 20 Gennaio 2010
"Da
oggi, per volere del Pdl, la Giustizia in Italia rischia di non
essere più la stessa. Il processo breve è un vergognoso
privilegio concesso al monarca per sfuggire alle sue
responsabilità.
Se diventa legge si affossa l'uguaglianza
dei cittadini davanti alla legge, l'indipendenza della
magistratura e la certezza della pena. Chi ha compiti di
garanzia costituzionale non lo permetta. La democrazia è sempre
più in pericolo: serve una nuova Resistenza". E' quanto
afferma Pino Sgobio, dell'ufficio politico del PdCI -
Federazione della sinistra.
pubblicato
da : pdcimilena | Martedi 19 Gennaio 2010
Esistono problemi visibili e altri invisibili.
A prescindere – direbbe Totò – non solo dalla realtà ma
anche dalla percezione. La disoccupazione, ad esempio, esiste:
nella realtà e nella percezione. Ma parlarne è da
irresponsabili e mostrarla anche peggio.
Basta pensare alla reazione del Governo di fronte alle stime
fornite dalla Banca d’Italia, che considera il
COSTITUENTE SEL, RITA
BORSELLINO - “Il PD guardi a sinistra per costruire alternativa a
Lombardo e Berlusconi”
pubblicato pdcimilena
sabato 09 gennaio 2010
“Il Pd guardi a sinistra per costruire l’alternativa a
Lombardo e Berlusconi”. Così Rita Borsellino, europarlamentare
europeo, nel corso dei lavori dell’assemblea costituente di
Sinistra e Libertà a Roma. “Quello
che deve unire il centrosinistra oggi sono i valori. Valori come
etica e legalità che condivisi possono portare ad un progetto
unitario e coeso, per creare una valida alternativa al
centrodestra. Dico e ho sempre detto no ad inciuci – ha aggiunto
in riferimento alle alleanze in Sicilia con Lombardo e Cuffaro
–, non esistono inciuci utili, perché il Pd e le forze di
centrosinistra nulla hanno a che spartire con Dell’Utri, Miccichè
e Lombardo. La nostra forza è prendere le distanze, dimostrare
che siamo altro rispetto a loro e che vogliamo altro. E quindi
proporre un’alternativa al centrodestra che raggruppi componenti
che parlano lo stesso linguaggio. Mi auguro che il partito
Sinistra e Libertà possa offrire il suo fondamentale contributo
alla costruzione di un centrosinistra capace di stralciare
l’attuale governo che ha messo in ginocchio il Paese”.
"Il Pd non sostenga il
Lombardo ter"
CATANIA - Un "appello" affinchè il Partito
democratico non sostenga la giunta del presidente Raffaele Lombardo
è lanciato dall'eurodeputato Rita Borsellino e dal senatore Enzo
Bianco, osservando che "è contro l'interesse dei siciliani
sostenere un governo inadeguato alla complessità delle questioni
che la Sicilia deve affrontare".
"È contro l'interesse del Pd - si legge in una nota congiunta
- fare da stampella al cammino avventuristico della giunta Lombardo.
Quella di Lombardo è una proposta indecente che, se accolta,
nuocerebbe al Pd e alla Sicilia". Secondo Rita Borsellino e
Enzo Bianco "il Pd, di fronte al fallimento del centrodestra,
ha l'obbligo di garantire una rigorosa opposizione in Parlamento e
di costruire un'alternativa ad una Giunta alleata del governo
Berlusconi".
"Per una forza come il Pd - osservano - il confronto
parlamentare su riforme strutturali rientra in una naturale cultura
di responsabilità che vede il perseguimento dell'interesse
generale, mentre un sostegno a questo governo, a qualunque titolo e
sotto qualunque ipocrita veste, sarebbe un atto politico
incomprensibile, dannoso e inaccettabile. "In Sicilia -
chiosano Bianco e Borsellino - il Pd deve saper coniugare
l'opposizione con un'azione propositiva che consenta di candidarsi a
governare la Sicilia, non passando dalla porta di servizio".
Da
oggi, in qualche modo, la voce di Peppino Impastato tornerà a
vivere
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedì, 05 Gennaio 2010
Da
oggi, in qualche modo, la voce di Peppino Impastato tornerà a
vivere. Da Casa Memoria a Cinisi inizierà a trasmettere infatti
Radio 100 passi: «La data scelta per la partenza non casuale, è
infatti il giorno della nascita di Peppino Impastato. E' per far
fede allo slogan che gridammo al suo funerale: "Peppino e vivo
e lotta insieme a noi" che lo festeggeremo sempre il giorno del
suo compleanno. - si legge nel gruppo Facebook degli animatori della
radio - Basta con le lacrime!!! Basta con le commemorazioni dei
caduti della mafia nel giorno del loro assassinio, prassi
storicamente usata per commemorare i santi nel giorno del loro
martirio.
I nostri martiri vogliamo ricordarli con gioia perché siamo
contenti che siano esistiti. Per questo Radio 100 Passi dedicherà
volta per volta la giornata di trasmissione alle vittime della mafia
il giorno del loro compleanno. Il 5 gennaio 2010 Peppino compie
(volutamente non c'è scritto: "avrebbe compiuto") 62
anni………». Le motivazioni dell'associazione rete 100 passi
sono, l'affermazione della cultura della legalità, la lotta alle
mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere.
Tutte le informazioni e le frequenze sul sito internet
www.radio100passi.net.
pubblicato
da : pdcimilena | Lunedì, 04 Gennaio 2010
Una perfetta continuazione con quanto sino ad ora
svolto. Qualcuno la definisce un’accelerata sulle riforme, qualcun
altro ritiene che sia il momento più proprizio per fare delle
riforme “bipartisan”. Ma ciò che non si cancella con gli
artifizi delle parole è la prosecuzione lineare del progetto
eversivo di destrutturazione democratica che la maggioranza di
governo persegue da sempre e che, ora, intende mettere in atto con
più energia di prima. Le parole del ministro Renato Brunetta sono
gravissime da un punto di vista non solo storico, ma di stretta
attualità. Definire la Costituzione come una “figlia della
guerra”, o dei tempi lontani della fine...
Dall'indagine
dell'Istat sulle condizioni di vita degli italiani emerge l'aumento
delle difficoltà economiche nel meridione: il 25% delle famiglie
stenta ad arrivare a fine mese, enormi sacrifici quando ci sono
anche i figli. Sicilia in affanno insieme a Campania, Calabria e
Puglia....
Il
5 dicembre è partita la Federazione della Sinistra, promossa da
Prc, PdCI, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà.
Di seguito pubblichiamo gli organismi dirigenti della FdS e la
loro composizione.
Coordinamento
Nazionale
PAOLO FERRERO (Portavoce
Nazionale di turno)
CLAUDIO GRASSI
ORAZIO LICANDRO
GIAN PAOLO PATTA
ALESSANDRO PIGNATIELLO
ROSA RINALDI
CESARE SALVI
Consiglio
Nazionale
VITTORIO AGNOLETTO
- FABIO AMATO - NICOLA ATALMI - FRANCESCO BARRA -
CLAUDIO BELLOTTI - PIERGIORGIO BERGONZI -IRENE BREGOLA
- ALBERTO BURGIO -
CESARE CAIAZZA - MARIA CAMPESE- ELENA CARRADORI -
VALERIA CASTELLI - ROSALBA CESINI - VINCENZO CHIEPPA-ANNA
RITA COPPA-ELISA CORRIDONI - SILVIO CRAPOLICCHIO -
ANTONINO CUFFARO -OLIVIERO DILIBERTO - GIANNI FABBRIS
ROBERTA FANTOZZI - GIANNI FERRARA -PAOLO FERRERO-ELEONORA FORENZA
FRANCESCO FRANCESCAGLIA-NINO FROSINI-SILVIA GARAMBOIS-MASSIMO GATTI-
CLAUDIO GRASSI-RITA LAVAGGI-ORAZIO LICANDRO-EZIO LOCATELLI-MARIA
RITA LODI
MERIDA MADEO-MARIA ROSARIA MARELLA-FRANCESCO MARINGIO-LEONARDO MASELLA
MARINA MELAPPIONI-RICCARDO MESSINA-LORETTA MUSSI-NICOLA NICOLOSI-ALFIO NICOTRA
LUCA NIVARRA-FABIO NOBILE-GIANNI PAGLIARINI-MANUELA PALERMI-ROBERTO PASSINI
NELLO PATTA-GIAN PAOLO PATTA-GIANLUIGI PEGOLO-PAOLA PELLEGRINI-FULVIO
PERINI
TONINO PERNA-CIRO PESACANE-ALESSANDRO PIGNATIELLO-MARILDE PROVERA-ROSA RINALDI
AUGUSTO ROCCHI-SARA ROCUTTO-ROSSANO ROSSI-RAFFAELE SALINARI-CESARE SALVI
ENZA SANSEVERINO-RITA SCAPINELLI-CONCETTO SCIVOLETTO-PINO SGOBIO-
TOMMASO SODANO-ROBERTO SOFFRITTI-ANITA SONEGO-BRUNO STERI-LAURA STOCHINO
MARIO TORELLI-MICHELANGELO TRIPODI-JACOPO VENIER-GIOVANNI VIGILANTE
GIUSEPPE VITELLO-STEFANO ZUCCHERINI
"Il
Pdl non cambi le carte in tavola e la finisca con il prendere
per i fondelli gli italiani. Il processo breve, il lodo Alfano e
il legittimo impedimento sono veri e propri salvacondotti
monarchici, perchè servono al premier come il pane. Cicchitto,
Capezzone, Gasparri e compagnia cantando la smettano di fare i
paggi di corte e abbiano l'onestà di dirlo chiaramente.
Invitiamo
l'opposizione tutta, parlamentare e non, a mobilitarsi per
denunciare all'opinione pubblica l'uso privato della giustizia e
della politica che la maggioranza sta compiendo". E' quanto
afferma Orazio Licandro, della segreteria nazionale del PdCI -
Federazione della sinistra.
Finalmente è partita la macchina
organizzativa e politica
della Federazione della Sinistra RIECCOCI!
Dopo la
riuscita manifestazione al Brancaccio del 5 dicembre scorso, dove si
è dato l’avvio alla fase costituente, la Federazione della
Sinistra, muove i primi passi.
Nei giorni scorsi, infatti, si sono tenute le prime due riunioni
degli organismi che ci guideranno fino al congresso costitutivo che
si terrà alla fine del 2010: il Consiglio Nazionale e il
Coordinamento Nazionale. Qui a fianco potete leggere i nomi dei
compagni e delle compagne che ne fanno parte. Per il Portavoce
nazionale, come è noto, si è deciso, fino al congresso, di fare
una rotazione tra i quattro soggetti promotori della Federazione
stessa (Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Associazione Lavoro e
Solidarietà), a partire da Comunisti Italiani con il compagno
Orazio Licandro.
Pubblicato 22 Dicembre 2009 da
pdcimilena L'articolo
35 della Costituzione, primo comma, recita: «La Repubblica tutela
il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni». Questa speciale
tutela è resa necessaria dal riconoscimento che in tutte le fasi
del rapporto di lavoro - l' assunzione all' inizio, poi le
condizioni in cui si effettua la prestazione lavorativa, sino alla
cessazione del rapporto per licenziamento o altri motivi - il
lavoratore rappresenta dinanzi al datore di lavoro la parte
sostanzialmente più debole. Tale interpretazione è stata ribadita
da una lunga...
Curarsi
costa. E in tempo di crisi economica e di caduta del reddito gli
italiani cercano di risparmiare. Per farlo il 35% ha accettato lista
di attesa più lunghe presso le strutture sanitarie pubbliche, il
18% ha rinviato le visite specialistiche private e le cure
odontoiatriche. Di più: aumenta il ricorso alle scorciatoie delle
«conoscenze» per poter più rapidamente accedere alle prestazioni
sanitarie. Lo ha fatto il 41% degli abitanti del Mezzogiorno. Per il
Censis, che ieri ha resa pubblica una anticipazione del Rapporto
sulla sanità...
Evasori
fiscali, riciclatori di capitali, percettori di tangenti, e furbetti
di ogni sorta: c'è una buona notiza per chi ha deciso di
approfittare della possibilità messa a disposizione dal governo, e
cioè «scudare» i capitali illecitamente detenuti all'estero a
costo zero, anzi potendo contare sulla garanzia di anonimato, sulla
sospensione dell'obbligo di segnalazione ai fini
dell'antiriciclaggio e su un'imposta di regolarizzazione che è pari
a un decimo di quella prevista dagli altri paesi europei. Il
consiglio dei ministri ha varato...
Vedere il volto del Presidente del
Consiglio sporco di sangue è un immagine nuova per l'Italia. Un
gesto estremo, sconsiderato. Sicuramente non il primo, già
Berlusconi nel 2004 fu oggetto di un aggressione da parte di Roberto
Del Bosco, 28 anni, turista di Mantova, che aveva perso la pazienza
e aveva lanciato il treppiedi della macchina fotografica contro il
premier a passeggio in piazza Navona. Ma andando ancora più
indietro memorabile fu il lancio di monetine a Bettino Craxi fuori
dall'Hotel Raphael.
Bankitalia - PDCI: "Dati confermano a
chi giova questo governo"
Mercoledì, 16 Dicembre 2009 -
15:02
"I
dati della Banca d'Italia svelano a chi giova questo Governo. Il
fatto che in due anni la ricchezza netta delle famiglie sia
diminuita di circa l'1,9% mentre è aumentata la concentrazione
delle risorse economiche - il 10% più ricco ne detiene il 44%,
mentre la metà più povera arriva appena al 10% - dimostra che
in Italia c'è una voragine
sociale impressionante, un'ingiustizia sociale da paura e che se
non si procede ad una distribuzione della ricchezza, tassando le
rendite ed i grandi patrimoni, la situazione diventerà
esplosiva. La stessa Finanziaria anche sotto questo aspetto è
inutile e dannosa. I dati dimostrano altresì che il conflitto
di classe c'è e chi lo nega è in malafede e fa gli interessi
dei ricchi". E' quanto afferma Gianni Pagliarini,
responsabile Lavoro del PdCI - Federazione della sinistra.
I COMUNISTI DI
MILENA A ROMA
Una grandissima assemblea al
Teatro Brancaccio fonda il percorso di costruzione della FDS e,
subito dopo, un milione di manifestanti invade le vie di Roma
per chiedere la fine del governo Berlusconi
Il bilancio di assestamento degli enti locali ( Comuni e
province ) ex lege, va approvato entro il 30 novembre
dell’anno corrente, da parte del Consiglio: dopo tale data non
è più possibile intervenire sullo strumento finanziario.
Il Consiglio Provinciale di Caltanissetta è stato convocato il
30 novembre 2009, per approvare il succitato bilancio.
Casa è successo ?
Alcuni dei consiglieri di maggioranza, ( dicono ), di area PDL
SICILIA, capeggiati dal Presidente del Consiglio, sembra siano
rimasti fuori dall’aula, che seguiti a ruota dai consiglieri
di minoranza PD, hanno fatto mancare il numero legale al
Consiglio, impedendo cosi l’approvazione dell’indispensabile
strumento finanziario.
Sono entrati in aula i seguenti consiglieri : Accurso (Sicilia
Forte e Libera), Ascia (Udc), Bellanca (Mpa), Cascino (La
Destra), Dell’Uomini (Pdl), Delpopolo (Sicilia Forte e
Libera), Ferrante (Dc), La Rosa (Mpa), Mirisola (Udc), Petralia
(Udc), Sanfilippo (Pdl) e Sorce (Udc).
La seduta è stata rimandata ai 24 ore succesivi, ove con soli
nove presenti si può deliberare: ma cosa vuoi approvare se il
bilancio di assestamento dopo il 30 novembre diventa
intoccabile.
Conseguenza: la Giunta Provinciale non può spendere le somme
che aveva programmato e le tante esigenze della collettività
non potranno essere esaudite.
Ci viene un dubbio.
Dalle pagine dei giornali avevamo appreso che il PDL Sicilia
rivendica qualche posizione in Giunta, che il Presidente
Federico avrebbe dovuto concedere, forse, sotto l’imminenza
dell’approvazione dello strumento finanziario.
Come dire, se abbiamo ben capito : Se non mi dai
l’assessorato, io non ti voto il bilancio.
Se fosse cosi, ci troveremmo davvero alla politica dei ricatti.
Ci auguriamo che chi ha avuto i voti per governare, governi, e
governi anche molto bene, perché se non è in grado di farlo,
tiri i remi in barca e mandi tutti a casa !
Era un guaio essere amministrati dal PDL, ma con due PDL di cui
uno di stampo siculo, sembra ancora peggio !
Ferlisi Salvatore
Vai all’articolo di prima pagina di Caltanissetta, del
giornale ” LA SICILIA “, LINK :CL0212PCL1
La
dura concretezza delle cose, in Italia, ci mette di fronte a
due ordini di problemi, per molti versi tra loro autonomi e
per altri in relazione dialettica. Da una parte, rispetto allo
strapotere della destra, alla drammatica condizione della
classe e della sinistra italiana, vi è l’esigenza di unire
le forze comuniste e di sinistra anticapitalista in un
progetto di lotta comune volto sia a riconsegnare un punto di
riferimento ai lavoratori e ai giovani precari che alla
ricostruzione di un’opposizione sociale dai caratteri di
massa, oggi totalmente assente.
Leggi
ad personam che paralizzano la vita di un paese affogato in
una crisi istituzionale senza precedenti, scontro nella
maggioranza di centrodestra, la fine della separazione dei
poteri con i continui tentativi di mettere la giustizia
sotto controllo dell’esecutivo per garantire
l’impunità a Berlusconi. Il tutto in una crisi economica
gigantesca, con un precariato dilagante e l’inerzia del
governo che taglia i fondi alla ricerca. Il segretario del
Pdci Oliviero Diliberto parla a tutto campo, anche di Bersani,
PD ed elezioni regionali. Scandisce bene le parole, pondera le
frasi come si usa fare nei momenti difficili. Ed è un momento
difficile per l’Italia, per l’opposizione e per i
comunisti. “Serve una grande mobilitazione” sottolinea
Diliberto. “Ben venga la manifestazione del 5 dicembre, noi
saremo in piazza, come lo siamo stati con i lavoratori e con
il mondo della scuola; ma occorre andare avanti con la
costruzione della federazione della sinistra”. Il concetto
è chiaro: serve più forza a sinistra, per riportare il
conflitto nelle istituzioni e per mantenere aperta in
Italia, in modo aperto e proiettata verso il futuro, la
questione comunista. ...........
Prende
forma, anche a Caltanissetta, e nei territori della provincia la
federazione di sinistra.
Nasce
a partire da contenuti forti e si intreccia sempre di più con
esperienze di lotta, traendo linfa vitale proprio da queste. Non è
dunque un percorso di vertice né politicista quello che sta
portando alla costruzione della Federazione della sinistra.
La
scelta del 25 novembre, come data internazionale della lotta contro
la violenza sulla donna nacque da un accordo delle partecipanti
all'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi - Bogotà
1981-, quando accettarono
Ancora
poche settimane e l’intera gestione delle acque potabili parigine
ritornerà nelle mani del Comune. Sin dallo scorso maggio il sindaco
Bertrand Delanoë aveva annunciato alla cittadinanza la decisione di
ritornare ad una gestione idrica pubblica e di non rinnovare i
contratti di distribuzione e fatturazione delle acque parigine alle...................
C’è un palazzo a Palermo, vicino allo stadio della
Favorita, che spiega meglio di un trattato la mafia e
l’antimafia. I suoi nove piani sono un monumento alla
prevaricazione dei forti sui deboli, dei corrotti sugli onesti.
Sono stati costruiti in spregio a ogni norma con la complicità
della politica, calpestando con la ruspa i [...]
Fiat
- Pagliarini: "Abbandono di Termini Imerese è
vigliaccata"
Posted
on 21 Novembre 2009 by pdcimilena
"La decisione
della Fiat di abbandonare Termini Imerese è un'inaccettabile
vigliaccata. Il governo intervenga: non si possono dare risorse,
soldi pubblici, e poi accettare che Fiat chiuda stabilimenti".
E' quanto afferma Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del PdCI.
Fiat,
Termini Imerese - PDCI: "Da Fiat vigliaccata, Governo si
svegli"
"La vicenda di
Termini Imerese grida vendetta.
La Fiat
, con la complicità del Governo, se n'è lavata le mani e ora
vorrebbe scaricare sui lavoratori le sue responsabilità. E' ora che
l'Esecutivo la smetta di essere il barboncino della Fiat: la
riapertura della cassa integrazione è una ferita che va a colpire
il Sud Italia e lo smantellamento dello stabilimento è una
vigliaccata inaccettabile.
Il Governo intervenga con
fatti e non a parole, impedendo l'impoverimento di migliaia di
lavoratori, e delle loro famiglie che, per lo più monoreddito,
campano solo con il salario di questo lavoro". E' quanto
afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria
nazionale del PdCI.
Fuori dal Parlamento ma sempre in piazza. Al
“No B day” del 5 dicembre, nei cortei accanto agli studenti
e nei picchetti con i lavoratori. L’ultimo caso la fabbrica
Alcoa occupata dai dipendenti. «L’azienda gioca sulla pelle
degli operai – accusa senza mezzi termini Oliviero Diliberto
– e la Regione resta inerte perché non conta [...]
In viaggio da quattro giorni, quasi mille i
chilometri percorsi, almeno duecento i trattori che sono stati
costretti a lasciare nella zona dell'Euro. I comitati spontanei
della Sicilia, e delle altre regioni del Sud, la Rete dei Municipi
Contadini, Altragricoltura non hanno portato a Roma solo la loro
rabbia, ma anche un grido d'allarme che non lascia spazio ai rinvii:
tra pochi mesi quasi il 40% delle aziende agricole in Italia
potrebbero chiudere i battenti. La parola precisa è fallimento, ma
nel mondo contadino è vietato pronunciarla, e non per
superstizione.
Quando si arriverà a pagare anche per
respirare una boccata d’aria, per giunta inquinata?
In un paese, come l’Italia, sufficientemente ricco di acqua,
basta un’estate siccitosa per creare un’emergenza idrica. Il
fenomeno non colpisce soltanto le regioni meridionali ma anche la
valle padana con gravi danni per l’economia agricola e per i
consumatori dei centri urbani. Come mai?
La risposta è molto semplice. Da decenni, in modo particolare
negli ultimi anni, lo Stato, le Regioni e i Comuni non hanno mai
messo mano alla struttura idrica nazionale che è vecchia, obsoleta,
in alcuni casi fatiscente. Mediamente si perde il 45% dell’acqua
potabile incanalata nelle vecchie strutture e, in alcuni casi si
arriva al 60%.
Posted
on 13 Novembre 2009 by pdcimilena
Nessun
operaio deve perdere il lavoro, nessuno stabilimento deve essere
chiuso!
LICENZIAMO
BERLUSCONI E I SUOI COMPLICI,
LOTTIAMO
PER UN VERO GOVERNO OPERAIO!
La crisi si aggrava e per milioni di lavoratori è
sempre più difficile arrivare alla fine del mese, specie se in
cassa integrazione. Contemporaneamente si inasprisce l’offensiva
dei padroni e del governo reazionario di Berlusconi che protegge
ricchezze e privilegi di un’esigua minoranza.
Cosa abbiamo visto infatti nell'ultimo anno? Banche e imprese
hanno avuto aiuti per miliardi di euro, parassiti e criminali hanno
avuto lo scudo fiscale, mentre per gli operai ci sono state solo
lettere di licenziamento, truffe, elemosine e demolizione dei
diritti, come
dimostra
l’accordo separato sui metalmeccanici, favorito dalla complicità
dei vertici sindacali di Cisl e Uil.
Per dare una risposta all’altezza della situazione è
fondamentale realizzare un largo fronte unico dal basso per
respingere l’offensiva capitalista, la reazione politica e le
aggressioni imperialiste.
C’è bisogno di un programma concreto e unificante che
serva a mobilitare la classe operaia e i suoi alleati sulla base
della difesa intransigente degli interessi, dei diritti e delle
libertà dei lavoratori, che favorisca la convergenza dei movimenti
di lotta.
Soprattutto deve ripartire il protagonismo dei lavoratori.
Basta cedimenti, basta attesismo! Ogni protesta deve essere un
momento di unità di tutti coloro che non vogliono pagare la crisi
dei padroni, e deve realmente mettere in difficoltà il governo.
Eleggiamo consigli e comitati per unire la massa e dei
lavoratori e sostenere forme di lotta adeguate per rovesciare la
crisi sulla testa dei capitalisti, dei ricchi, dei parassiti.
Facciamo della manifestazione nazionale del 14 novembre
un’energica giornata di lotta e di unità, in cui si affermi il
ruolo e la funzione dirigente della classe operaia.
Lavoriamo per uno sciopero generale su una piattaforma dai
chiari contenuti di classe, capace di mobilitare tutte le forze che
resistono all'attacco capitalistico e di avvicinare la caduta nelle
piazze e nelle fabbriche del governo Berlusconi!
Abbandoniamo ogni illusione! La crisi attuale è parte di una
crisi generale del sistema capitalista e non troverà una
“soluzione” a favore dei lavoratori nel quadro stesso di questo
sistema.
Per uscire dalla crisi a favore delle masse lavoratrici è
necessario che dalle lotte in corso sorga la necessità di un vero
governo operaio, che si basi sulle organizzazioni dei lavoratori; un
governo che non si inchini agli interessi del
capitale,
ma sia deciso a porre fine allo sfruttamento e alle ingiustizie, che
assicuri lavoro e sicurezza sociale.
Per questi obiettivi occorre certamente un sindacato che
difenda gli interessi di classe, ma ciò non basta: serve anzitutto
il Partito. I comunisti e gli elementi più coscienti e combattivi
della classe operaia, devono unirsi per ricostruire il partito
comunista, perché il nostro futuro non è nel capitalismo, ma
in un nuovo e superiore ordinamento sociale: il socialismo!
A 92 anni
dalla Rivoluzione d’Ottobre, qualcuno potrebbe chiedersi (e
chiederci) perché celebriamo ancora quell’evento. A parte
il fatto che anche date come il 14 luglio 1789 continuano a
essere giustamente ricordate e celebrate, il punto centrale è
un altro; e cioè che continuiamo a pensare che quell’evento
abbia cambiato la storia del mondo, e che i suoi insegnamenti
– e in generale la lezione del leninismo – siano tuttora
fondamentali. Leggi
tutto
Non è una dichiarazione di circostanza.
Siamo solidali e umanamente vicini alla vittima dell’ultima
rapina, compiuta con violenza sul gestore del servizio di
erogazione carburanti di Milena.
La sezione comunista di Milena, e senza voler essere
megalomani, sente di esprimere al sig. S. Messina la
solidarietà e la vicinanza propria e dell’intera comunità
milocchese. [....................................]
Un provvedimento che fa acqua da tutte le parti. Che rischia
di stabilire un primato – tutto al negativo – nella gestione
di un bene pubblico come l’acqua demandato totalmente
all’iniziativa privata. Un passo in controtendenza nel
panorama europeo e in assoluto contrasto con i principi sanciti
dalla Costituzione. Con il decreto legge 135/09 – [...]
"Vogliono farci pagare anche
l’aria che respiriamo. Probabilmente è questo l’obiettivo
ultimo che guida il lavoro della maggioranza trasversale che ieri al
Senato ha approvato il Dl sulla riforma dei servizi pubblici e sulla
privatizzazione dell’acqua. Una decisione scellerata che consegna
al mercato di un diritto, quello all’acqua, umano e universale.
Difendere il carattere pubblico delle risorse idriche è, infatti,
una questione di democrazia. Per queste ragioni, il PdCI non ci sta
e si impegna ad una mobilitazione popolare a sostegno delle proposte
avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e, in
particolare, chiede la rapida approvazione della legge di iniziativa
popolare - per la quale sono state raccolte oltre 400mila firme -
per la ripubblicizzazione del servizio idrico". E' quanto
afferma Maurizio Musolino, responsabile Movimenti del PdCI -
Federazione della Sinistra
AGRICOLTURA
– REGIONE SICILIA – MILIONI DI EURO – DISPONIBILITA’ –
EFFETTIVITA’ .
Sono
già disponibili due milioni e 200mila euro per risarcire le imprese
agricole che hanno subito danni per aventi calamitosi di varia
natura tra il 2006 e il 2007. Queste le somme assegnate dal
Ministero a fronte di una richiesta di un fabbisogno di circa 58
milioni. “Cercheremo di integrare questa dotazione con ulteriori
risorse, utilizzando economie derivanti da precedenti assegnazioni
ministeriali” ha detto Raffaele Lombardo, presidente della Regione
siciliana. Riguardo, invece, gli ultimi danni procurati dal maltempo
tra settembre e ottobre scorso il Presidente della Regione ha
spiegato:
“Gli
ispettorati stanno continuando il lavoro di rilievo e accertamento
dell’entità dei danni. Non appena l’indagine sarà finita
porteremo in giunta le proposte di declaratoria da inoltrare al
Ministero”. Cimino ha anche spiegato di avere ribadito al
Ministero che le otto proposte di declaratoria per i danni subiti
dalle imprese per le piogge alluvionali tra la fine del 2008 e
l’inizio del 2009 sono da considerare eventi eccezionali da
garantire con gli aiuti di Stato. “Alle criticità rilevate dal
Ministero – ha concluso Cimino – abbiamo risposto sottoponendo i
dati emersi e documentati dal Sias, il servizio informativo
agrometereologico siciliano”.
Il
ministro Tremonti deve essere una persona molto volitiva, se così
vogliamo chiamare chi non si dà troppa pena della coerenza e non si
fa dunque scrupolo di dire esattamente il contrario di quello che
sosteneva fino al giorno prima. Per esempio, il condono fiscale, un
tempo bollato come l’anticamera del golpe alla sudamericana, è un
ingrediente fondamentale della cucina tremontiana, tant’è vero
che non manca mai nei menù dei governi berlusconiani.[.......]
dott. Cipolla Giuseppe Claudio
Sestilio Difensore Civico di Milena
dott. CIPOLA GIUSEPPE CLAUDIO SESTILIO
Nella seduta consiliare del 28 ottobre 2009, il Consiglio
Comunale di Milena ha nominato il nuovo difensore civico.
Si sono succeduti tre scrutini, tutti con la stessa scansione
soggettiva e numerica. [......]