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Anche
in Sicilia la Federazione della Sinistra muove i primi passi


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Avv. Salvatore Ferlisi
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APRI

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02
agosto 1980, Bologna, strage fascista, parzialmente impunita.
QUANTO
COSTA ALLA COMUNITA’ UN DETENUTO, OGNI GIORNO ?
ORA
BASTA ! E’ ARRIVATA L’ORA DI LASCIARE PALAZZO CHIGI ! SENZA
NUMERI L’INQUILINO DIVENTA ABUSIVO: SE NON VA VIA SPONTANEAMENTE,
BISOGNERA’ SFRATTARLO CON LA FORZA !!!
LE
FIRME CI SONO ! LA BATTAGLIA E’ APPENA COMINCIATA ! L’ACQUA DEVE
TORNARE AD ESSERE BENE PUBBLICO COMUNE GESTITO DAGLI ENTI LOCALI
TERRITORIALI !!! IL SERVIZIO DI ADDUZIONE, IN QUANTO TALE, DEVE
ESSERE SVOLTO DA QUESTI ENTI CON FINALITA’ SOCIALI
NELL’INTERESSE PUBBLICO E DELLA COLLETTIVITA’! NO ALLO
SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE UMANE PUBBLICHE ! AFFOSSIAMO LE
MULTINAZIONALI DELLA SPECULAZIONE PRIVATA !!!
NOTIZIE
FALSE DAL GIORNALE ……………….
E’
UN GULAG ! La prigione comunista dell’inquisito Balducci !!!!!!!
MEGLIO
INDAGATI, CONDANNATI, CHIACCHIERATI E MA FEDELI A SUA ” ALTEZZA ” !
URP:
grande assente o illustre sconosciuto .L’assessore regionale, ora
chiede conto e ragione agli inadempienti!
SATIRA FUNERARIA.
LA
TROTA PRIMA DEGLI ESAMI
Caltanissetta
: l’abbandono, il degrado, la fuga ed i crolli del centro storico.
Nella
civile padania alle ragazze brasiliane, a volte, tocca scendere
dagli autobus !!!
TRUFFA
NEWCO ( IN ITINERE ) E ATTACCO AL CCNL
ANTIMAFIA
MILITANTE CONTRO ANTIMAFIA DEGLI ESPOSTI
ANTIPAPI OSSESSIVO
09
luglio 2010 SILENZIO DAL WEB
A
RISCHIO I BLOG ed i BLOGGERS
Cinque
soldati Usa finiscono davanti alla corte marziale: in Afghanistan
uccidevano civili a sangue freddo.
LA
PROTESTA DEI OPERAI VINYLS ARRIVA SULLA ” PIAZZETTA ” Di PORTO
TORRES,
TRA
I VIP ED I VACANZIERI PER PROFESSIONE.
FAR
FINTA DI NON VEDERE E DI NON SENTIRE
LULA
!!??, Lui voleva LOLA !!!
Per
la democrazia e per la libertŕ : ” Ghe pensi mi ” !!!!
ZACCAI,
TRANS, CONSIGLIERE PDL, COMIZIA DAL BALCONE DI UNA TRANS
PER
I MORTI DI REGGIO EMILIA. 1960, L’ANNO DELLE STRAGI FASCISTE DEL GOVERNO TAMBRONI.
BRUNO
VESPA CONDANNATO IN APPELLO PER DIFFAMAZIONE !!!
LA
PIAZZETTA COMUNISTA CONTRO
LA LEGGE/BAVAGLIO !!!
REGIONE
SICILIA: 1428 ” DIRIGENTI IN SOPRANNUMERO. QUANTO COSTA AI
CITTADINI IL SOPRANNUMERO ? PERCHE’NON SI ACCOMPAGNANO ALLA PORTA ?
IL
DOTT. ANTONIO INGROIA COMMENTA LA SENTENZA DI CONDANNA DEL SENATORE DELL’UTRI.
MARCELLO
DELL’UTRI COLPEVOLE ! CONDANNATO A SETTE ANNI .
COSPA
: ESPOSTO ALLA PROCURA. MANGIARE BLU.
PRECARI
ENTI LOCALI SICILIANI: ATTO FINALE !!!!
SCIACALLAGGIO
E MENZOGNE PER UNA POLITICA DA VERGOGNA
LA
MAFIA DEL POMODORINO
IL
DIFENSORE CIVICO DI MILENA COMUNICA: TUTTO REGOLARE !!!!
Le
intercettazioni tra passato, presente e futuro ?
LA
MANOVRA FINANZIARIA TARGATA Trembosber
LA
CRISI DEL CAPITALISMO E DEL CAPITALE FINZIARIO NON DEVE PESARE SULLE
SPALLE DELLA POVERA GENTE E SOPRATTUTTO NON DEVE RIPULIRE LE TASCHE
DI CHI HA SEMPRE DATO.
SONO
STATI ELETTI SINDACI :
QUESTA
E’ L’ITALIA DELLA DESTRA REAZIONARIA CHE HANNO SCELTO GLI
ITALIANI CON IL LORO VOTO. AUGURI !
Falsi
INVALIDI ? Governo Bugiardo. I truffatori non si scovano innalzando
la soglia percentuale dell’invaliditŕ.
ISRAELE
ATTACCA I PACIFISTI IN ACQUE INTERNAZIONALI: MASSACRO DI INNOCENTI.
MANIFESTAZIONE
STALLE APERTE. COSPA ABRUZZO .
SCUOLA,
BAVAGLIO AGLI INSEGNANTI. COBAS SCUOLA.
”
compagni ” di Monicelli
I
FURBETTI DELLA CASTA, SI AUMENTANO LO STIPENDIO !
Ai
Prefetti di fascia ( A e B ), viceprefetti e aggiunti,lo stipendio
aumenta senza congelamento alcuno. Il congelamento cerebrale lo
hanno i poveracci, perchč nonostante tutto amano chi li maltratta e
votano sua emittenza .
CINQUE
MORTI SUL LAVORO IN UN SOL GIORNO: QUESTE TRAGEDIE NON FANNO NOTIZIA !!
L’on.le
A. Pagano un baby pensionato ???
IMPEGNO
COMUNE CONTRO LA MAFIA, ATTIVITA’ PARASSITARIA E CRIMINALE, CHE
NULLA A CHE FARE CON IL SOPRANNATURALE!!!
LA
MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO: UNA PESANTE STANGATA !!
La
mamma, la figlia,la famiglia … e… il pagano !!!
MACELLERIA
SOCIALE…SOLO PER 27 MILA FAMIGLIE SICILIANE, VISSUTE PER
VENT’ANNI IN REGIME PRECARIO.
PALERMO,
OGGI: ORO E ZAGARA ? No, MUNNIZZA, MONTAGNE DI MUNNIZZA !!!
22
mila precari storici degli enti locali a rischio rinnovo contratti
!!!!! IL 03 GIUGNO SCIOPERO, ADERITE, PARTECIPATE, AIUTIAMO I PRECARI !!!
U.S.B.
Unione Sindacale di Base
Padre
Amorth : non hanno colpa i preti pedofili e’ Satana il
colpevole,il vero problema sono gli omosessuali!
SI
CUCIONO LE LABBRA, PER PROTESTA NEI CIE !!!
Il
CSM CI SPIEGHI PERCHE’ HA DETTO NO !
VENDOLA
AVREBBE AUTORIZZATO “ILLEGALMENTE ” LA COSTRUZIONE DI UN
INCENERITORE ” MARCEGAGLIA “
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Quando
l’on? ( storace ) vuol menare
FABRIS
APRE I BOCCHETTONI DELL’ACQUA.
DATORI DELL’ACQUA IRRIGUA.
ANNA
BUNETTO CANDIDATA NELLA LISTA GELA DEMOCRATICA
LA LISTA ANEMONE
LA
MISERABILE CASTA NISSENA ESISTE !! SEMPRE PIU’ MESCHINA ED ARROGANTE !!!
LA
FOTO DELLA CASA NELLA PERIFERIA ROMANA FORSE DI MISTER PROTEZIONE CIVILE
ALTRI
SOSPETTI, FORSE ALTRI ASSEGNI, FORSE QUALCHE ALTRO MINISTRO …
I
TIFOSI DEL PALERMO CHE VANNO ALLO STADIO CON AUTO BLU, BLINDATE ED AUTISTA.
CHIESTO
L’ARRESTO DI LOMBARDO TRA SMENTITE E INDISCREZIONI. I COMUNISTI CHIEDONO
LO SCIOGLIMENTO DELL’ARS.
QUELLI
CHE STIAMO CON MARGHERITA !!
IO
PER IL NUCLEARE modestamente dietro a tutti loro.
NOTA
DI SUGLI ULTIMI FATTI DI GIUSTIZIA CON GLI ARRESTI IN RELAZIONE ALLE
IMPLICAZIONI TRA CAMORRA E TRASPORTO DEGLI ORTOFRUTT.
TAGLIATA
L’ACQUA AGLI AGRICOLTORI DEL METAPONTO !
CONTRO
I TAGLI ALLA SCUOLA: SCIOPERO, MOBILITAZIONE E BLOCCO DEGLI SCRUTINI.
SCAJOLA
SI E’ DIMESSO !!
CONSIGLIO
COMUNALE STRAODINARIO A MILENA. INTERVENTO DEL COMPAGNO SALVATORE FERLISI.
NUOVA
AGENZIA IMMOBILIARE
”
TROVA CASA ” CENTRO
STORICO,
VISTA MAGNIFICA,
PREZZI
STRAODINARI . CHIEDI DI SCAJOLA.
IL
COSPA. Comitato Spontaneo Allevatori, informa:
L’Europa
boccia
l’etichettatura
del Latte !
DANNEGGIAMENTO
AL COMUNE DI MILENA: IGNOTI HANNO BRUCIATO, NELLA NOTTE, IL PORTONE DI INGRESSO.
INCREDIBILE:
SONO LE LORO DICHIARAZIONI. SOLDI PER LE AZIENDE DI PAPI, PER LA SUOCERO
DEL DELFINO DI ALMIRANTE, PER LA MOGLIE DEL BOCCHINO, PER BARBARESCHI …
IL COLLANTE DEL PDL SONO I SOLDI DELLA RAI.
IL
CONCORSO PER DIRIGENTE SCOLASTICO IN SICILIA SI DEVE RIPETERE.
VENERDI’
SETTE … IN RICORDO di TOTO’ PETIX
PRIMO
MAGGIO IN PIAZZA CON MUSICA E VOLANTINI
Inchiesta
G8, Scajola – Palermi – del PDCI fed. della Sinistra: “Solidarietŕ
CdM
č altra prova di arroganza del Governo”
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Intervista
a Cesare Salvi, Portavoce nazionale della Federazione della Sinistra
ALLEANZA DEMOCRATICA PER SALVARE IL PAESE

«Il
voto di ieri ci consegna una situazione paradossale che rischia di
incrementare l'antipolitica e l'astensionismo. Chi governa vuole
andare a votare, chi si oppone ha una forte allergia alle urne e c'č,
infine, una fascia centrale che si muove con elementi di ipocrisia
politica, a cominciare dai finiani che dicono che il governo deve
restare al suo posto. Sembrerebbe una commedia pirandelliana, invece
č lo stato della politica italiana». Cesare Salvi, leader di
socialismo 2000 e attuale portavoce della federazione della
sinistra, č preoccupato: «Abbiamo davanti un gioco delle ipocrisie
e delle menzogne - spiega - che rischia di creare disaffezione tra i
cittadini».
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GOVERNO - DILIBERTO: "SI UFFICIALIZZI
CRISI: L'AGONIA DEL GOVERNO NON PUO' PAGARLA IL PAESE"
"Berlusconi
ufficializzi la crisi. L'agonia del governo non possono pagarla
i lavoratori e le loro famiglie.
Un momento dopo la resa ufficiale,
si ridia la parola ai cittadini: il voto č l'unica soluzione
percorribile per ridare fiducia e dignitŕ alla politica e alle
istituzioni, che con questo governo hanno toccato il loro punto
piů basso". E' quanto afferma Oliviero Diliberto,
segretario nazionale del PdCI.
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Il
«governo in fuga» non ricorda la strage
di Giusi Marcante
su il manifesto del
01/08/2010
«Questo
č un governo in fuga» dice al telefono Paolo Bolognesi. Con la
voce calma di chi ne ha viste giŕ tante il presidente
dell'associazione familiari delle vittime della strage di Bologna
ragiona sulla notizia. Nessun rappresentante del governo verrŕ in
cittŕ per la commemorazione del 2 agosto. Una novitŕ assoluta per
di piů nell'anno del trentennale della bomba alla stazione che causň
85 morti e piů di 200 feriti. Sarŕ il prefetto Angelo Tranfaglia a
rappresentare l'esecutivo sul palco di piazza Medaglie d'oro e prima
nell'incontro nella sala del consiglio comunale tra le autoritŕ e i
familiari delle vittime che quest'anno si annunciano piů numerosi
che mai, a Bologna sono attese tra le 250 e 300 persone da tutta
Italia. «Posso capire che abbiano dei problemi interni notevoli ma
quest'anno la scusa dei fischi non tiene e nemmeno quella che non
erano tutelati sufficientemente - prosegue Bolognesi - č un
affronto che viene fatto non solo ai familiari ma a tutto il paese e
come ho visto il governo non c'era nemmeno da Borsellino; si vede
che questa č la sua nuova linea di comunicazione». Č molto
probabile che la sedia vuota del governo entri in uno dei passaggi
del discorso che Bolognesi farŕ in stazione. Critico il Pd locale
mentre l'Idv ha condannato l'assenza come «un atto di viltŕ». Per
Enzo Raisi, coordinatore del Pdl "scomunicato" perché č
entrato a far parte del gruppo dei finiani alla Camera, «č una
decisione assunta nello spirito di evitare polemiche, puň essere
vista come una mancanza di sensibilitŕ ma č anche un modo per
togliere la possibilitŕ di contestazione». Il segretario nazionale
del Pd Pierluigi Bersani ha scritto una lettera a Bolognesi in cui
assicura l'impegno del partito perché il segreto di stato non venga
allungato oltre i 30 anni e perché i risarcimenti alle vittime
siano una realtŕ e non una corsa ad ostacoli. Sono le richieste dei
familiari. Al governo infatti l'associazione voleva chiedere la
rassicurazione sul segreto di stato e l'attuazione completa della
legge 206 del 2004. «Quello che deve fare un familiare per avere il
risarcimento č un percorso di guerra - dice il presidente - credo
che questo sia una vergogna e per il governo che nel trentesimo
anniversario manca all'appuntamento per dare delle risposte».
Ma questa "fuga" sa anche di indifferenza visto che
quest'anno il rito della cerimonia era cambiato proprio tenendo
conto del vespaio di polemiche che si scatenava per i fischi che
accoglievano il discorso dal palco del ministro che parlava a
Bologna. Nel 2009 era toccato a Sandro Bondi ma negli anni le
contestazioni hanno colpito anche rappresentanti del centrosinistra.
La decisione per mettere il trentennale al riparo da possibili
bordate di fischi in piazza era stata quella di far parlare dal
palco solo il presidente dell'associazione dei familiari delle
vittime (l'unico che assieme al capo dello stato ha sempre visto
accogliere il suo discorso con applausi). Un cambio di marcia deciso
dal commissario prefettizio Anna Maria Cancellieri d'intesa con
l'associazione dei familiari. Al 30 luglio non era arrivata nessuna
comunicazione all'ufficio del cerimoniale del Comune e, come ha
confermato il commissario, la comunicazione ufficiale č arrivata
nella serata di venerdě in prefettura. C'č amarezza tra i
familiari delle vittime «ma allo stesso tempo nessuno pensa che
questo possa succedere», riflette Bolognesi. L'auspicio č che ci
sia un ripensamento ma non sembrano esserci le condizioni perché
questo avvenga.
Sul palco del piazzale della stazione accanto a quell'orologio
bloccato alle 10.25 di trent'anni fa saliranno due donne di
trent'anni, a loro il compito prima dell'ora fatidica di scandire i
nomi delle ottantacinque vittime. Sono quelli scritti nella lapide
nella sala d'attesa che venne squarciata dalla bomba: la piů
piccola era Angela Fresu che morě con la mamma Maria ad appena 3
anni. Prima il corteo che attraverserŕ il centro della cittŕ, una
manifestazione che sa ancora raccogliere migliaia di persone che in
piena estate non vogliono mancare all'appuntamento. Tra loro anche
familiari di altre stragi, da piazza della Loggia, all'Italicus al
rapido 904. Sul bavero di ogni giacca o camicia sarŕ, come sempre,
appuntata una gerbera bianca. Come sempre i familiari
sottolineeranno che se una veritŕ giudiziaria esiste non sono stati
mai individuati i mandanti e gli ispiratori politici della strage
del 2 agosto. Una veritŕ giudiziaria, quella della colpevolezza
degli ex Nar Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi
Ciavardini, condannati come esecutori materiali, da piů parti messa
in discussione, mentre l'inchiesta della procura di Bologna che
venne aperta nel 2005 sulla cosiddetta pista palestinese emersa
dalle carte della commissione Mitrokhin finora non ha portato a
nessun risultato.
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Nero su bianco: Fini č
fuori

All’ufficio di presidenza del
Pdl č bastata meno di un’ora per deliberare il deferimento ai
probiviri – di fatto l’espulsione – dei dissidenti finiani
Bocchino, Granata e Briguglio.
«Non sono piů disposto ad
accettare il dissenso. Facciano pure i gruppi autonomi, tanto
sono fuori» č stato il commento di Berlusconi, che ha poi
rilanciato chiedendo le dimissioni di Gianfranco Fini da
presidente della Camera dei Deputati, per incompatibilitŕ tra
«la sua linea e l’impegno istituzionale».
«La presidenza della Camera non
č nelle disponibilitŕ del presidente del Consiglio » č stata
la replica di Fini.
Nel pomeriggio i 34 fedelissimi
finiani alla Camera erano pronti a firmare la richiesta di
costituzione di un nuovo gruppo parlamentare, contestualmente
alle dimissioni dal Pdl: le lettere, inviate in serata, sono ora
nelle mani di Fini. Con piena delega ad usarle nel modo piů
opportuno «a seconda di quello che accadrŕ».
Subito si č scatenata la conta,
da entrambe le parti, per saggiare il peso reale della scissione
e la conseguente tenuta del Governo. La maggioranza conta
infatti 341 deputati, a fronte di 316 necessari, e questa
emorragia di 30-34 voti ne comprometterebbe fortemente la
tenuta.
Meno in bilico la situazione del
Senato, in cui i finiani sono appena una decina, decisamente
meno determinanti.
Berlusconi si sta comunque
muovendo – in netto contrasto con le volontŕ della Lega –
per tentare di far entrare nella maggioranza (anche con formule
quali l’appoggio esterno) l’Udc di Casini.
Un chiaro segnale per perseguire
queste finalitŕ sarebbe stato, in giornata, l’appoggio della
candidatura di Michele Vietti al Csm, ed un’eventuale futuro
appoggio per la nomina dello stesso alla vicepresidenza.
Umberto Bossi si chiama fuori
dagli scontri interni al Pdl: «ho giŕ i nostri problemi a cui
pensare» č stato il suo commento.
Bersani, segretario del Pd, parla
cautamente di «crisi», e chiede che il Premier vada a chiarire
in Parlamento. Ma di elezioni anticipate neanche un accenno.
Nel frattempo – per non correre
rischi – la discussione della legge sulle intercettazioni č
stata rinviata a settembre: troppo importante per sacrificarla
con una maggioranza ancora cosě incerta.
E, come stampella al Governo
traballante, ritorna il direttore del Tg1 Augusto Minzolini con
un editoriale nell’edizione delle 20 in cui parla di «chiarezza»
finalmente conquistata da Berlusconi, contro la «cappa
mediatica che tenta di condizionare gli equilibri del paese ».
di Davide Moffa
su “Nuova Societŕ”
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Pubblicato
by pdcimilena | Domenica, 01
Agosto 2010
Al termine del dibattito su Fiat
l’aula ha approvato all’unanimitŕ l’ordine del giorno
presentato dal Gruppo della Federazione della Sinistra in difesa
dei diritti democratici delle lavoratrici e dei lavoratori
dell’azienda FIAT.“
L’ordine del giorno – sottolinea Eleonora Artesio, Capogruppo
Regionale della Federazione Sinistra Piemonte – esprime
solidarietŕ ai lavoratori Fiat che stanno lottando per il loro
posto di lavoro ed auspica che il dialogo tra governo e Fiat possa
essere improntato a un modello di relazioni industriali basato sul
rispetto dello Statuto dei lavoratori e della Costituzione e la
salvaguardia dei diritti democratici delle lavoratrici e dei
lavoratori”, come ribadito dalla Fiom sulla vertenza Pomigliano.
“Inoltre impegna la Giunta regionale ad attivarsi affinché si
confermino gli impegni produttivi della Fiat nello stabilimento di
Mirafiori, evitando il trasferimento delle produzioni in altri
paesi e ad intervenire per contrastare i continui processi di
delocalizzazione che colpiscono la nostra regione non solo nel
settore automobilistico”.
Durante il dibattito Artesio ha ricordato: “La programmazione e
il tavolo che č stato condiviso da soggetti istituzionali e dalle
organizzazioni sindacali per Fabbrica Italia č stata modificato
unilateralmente dalla decisione del gruppo industriale”.
“Nel passato gli enti locali, gli enti di ricerca e il
Politecnico di Torino hanno fatto la propria parte; chi invece si
č sottratto agli impegni č l’impresa che tenta di trovare un
capro espiatorio per le proprie decisioni nel quadro delle
relazioni sindacali e il governo nazionale che sembra non avere
una politica industriale definita”.
“Mi auguro che la politica possa riappropriarsi di un ruolo di
programmazione e che i soggetti chiamati a discutere riescano a
smarcarsi dall’idea “meglio un lavoro qualunque che il rischio
del non lavoro”, ragionamento che negli anni ha indebolito i
lavoratori e i sindacati”.
“Sono infine gravissime le recenti notizie sulla possibile
disdetta degli accordi vigenti e, in particolare, del contratto
nazionale di lavoro voluto da Fiat: ciň comporterebbe la
destrutturazione completa del rapporto di lavoro con pesanti
conseguenze sulle condizioni materiali dei lavoratori”.
Torino, 27 Luglio 2010
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Approvato
dal Consiglio Politico Nazionale il 28 luglio 2010 - Documento
politico per il Congresso della Federazione della Sinistra
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GOVERNO - DILIBERTO: "SI UFFICIALIZZI
CRISI: L'AGONIA DEL GOVERNO NON PUO' PAGARLA IL PAESE"
Pubblicato
by pdcimilena | Venerdě, 30
Luglio 2010
"Berlusconi
ufficializzi la crisi. L'agonia del governo non possono pagarla
i lavoratori e le loro famiglie.
Un momento dopo la resa ufficiale,
si ridia la parola ai cittadini: il voto č l'unica soluzione
percorribile per ridare fiducia e dignitŕ alla politica e alle
istituzioni, che con questo governo hanno toccato il loro punto
piů basso". E' quanto afferma Oliviero Diliberto,
segretario nazionale del PdCI.
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L’estate rovente dei
precari della scuola
di Eleonora Martini su il
manifesto del 16 luglio 2010
«No al piů grande licenziamento
di massa: per l’anno 2010-2011 -25.600 docenti, -15.000
impiegati Ata. Come chiudere otto compagnie Alitalia». Il
cartello piazzato proprio davanti palazzo Montecitorio fa il paio
con lo striscione srotolato dagli insegnanti precari giunti a Roma
da ogni parte d’Italia per protestare contro i «tagli alla
scuola: una truffa per tutti».
Non possono permettersi di aspettare l’autunno per portare in
piazza, sotto le finestre della Camera, la loro lotta. E cosě, a
scuole chiuse, l’estate giŕ torrida diventa rovente per i
maestri e gli insegnanti che, chiamati a raccolta dal
Coordinamento precari scuola, in centinaia hanno manifestato ieri
contro il governo che «sta distruggendo progressivamente la
scuola pubblica, a partire dalla legge 133/2008 che le ha
sottratto otto miliardi di euro, fino all’attuale finanziaria»,
come spiega Massimo Gargiulo, insegnante di greco e latino del
Coordinamento. Sono venuti da Milano e da Siracusa, da Bari,
Benevento, Reggio Emilia, e da ogni angolo del Paese anche se č
soprattutto nel Mezzogiorno che la mannaia sull’istruzione
pubblica diventa «una piaga sociale». Hanno aderito in tanti,
dalla Flc-Cgil (che manifesta contemporaneamente insieme con il
precariato della Funzione pubblica anche sotto il Senato, dove la
manovra ha superato il primo scoglio col voto di fiducia)
all’Unione dei sindacati di base, Unicobas, Gilda,
l’associazione Autalia, e col supporto politico della
Federazione della sinistra, Sel e Sinistra critica. A nulla č
servito essere stati ricevuti in delegazione dalla presidente
della commissione Cultura, la Pdl Valentina Aprea: «Ci ha
spiegato che in tempo di crisi l’istruzione puň anche andare in
fumo» , raccontano delusi i delegati.
Precari insieme a insegnanti di ruolo, studenti e genitori,
individuano nella coppia Gelmini-Tremonti il virus che sta
distruggendo una delle istituzioni piů importanti del Paese, «proprio
mentre alle scuole private si regalano 130 milioni di euro», come
denuncia Mimmo Pantaleo, segretario generale Flc Cgil che avverte:
«Il precariato va aggredito tenendo insieme le lotte di tutti i
comparti della conoscenza, scuola, universitŕ e ricerca». Eppure
davanti a Montecitorio c’č soprattutto il mondo della scuola a
chiedere il ritiro delle leggi 133 e 169 (ex decreto Gelmini), dei
finanziamenti alle scuole private, del decreto Brunetta, e di ogni
proposta di sostituire la contrattazione sindacale con
provvedimenti legislativi. «Giů le mani dalla graduatorie»,
urlano al microfono che passa di mano in mano, perché sia chiaro
alla ministra Gelmini che «non ci possono essere altre forme di
reclutamento». Tutti attendono che il Tar del Lazio si pronunci
il 19 luglio sul ricorso presentato da oltre 800 famiglie contro i
provvedimenti governativi di riordino delle superiori che hanno
decurtato l’orario scolastico soprattutto negli istituti tecnici
e industriali. C’č chi spiega che solo in provincia di
Caltanissetta tra il personale Ata «in due anni sono stati
tagliati 900 posti di lavoro», e chi, come Antonella Giuliano,
napoletana di 51 anni, precaria da 23 con un altissimo punteggio
in graduatoria, quest’anno ha fatto un bel passo indietro: da
supplente “incaricata” a precaria a tutti gli effetti. Avrebbe
potuto spostarsi a Livorno o Parma, dove č stata chiamata, ma ha
preferito rimanere nella sua cittŕ e adattarsi fin che si puň.
Caterina Altamore, invece, ha 37 anni e da 14 č maestra precaria
a Palermo: «Da noi c’č stato un vero e proprio azzeramento del
tempo pieno e, con l’accorpamento delle classi e il taglio alle
compresenze, stanno perdendo il posto anche gli insegnanti di
ruolo». E allora che fare? «Malgrado un marito e tre figli
piccoli, ha fatto al valigia e ho accettato il posto che mi č
stato offerto in provincia di Brescia, dove la scuola pubblica e
il tempo pieno resistono ancora e lavorano pure i non abilitati. E
non ho voluto i 12 punti del “salvaprecari” perché in Sicilia
non valgono nulla. Non accetto elemosine da un governo che, dopo
tanti family day, smembra le famiglie e penalizza le donne». A
manifestazione quasi conclusa, un gruppo di giovani milanesi,
insegnanti e ricercatori, vede entrare in un portone il Pdl
Maurizio Lupi, e diventa una furia: «Ladro, buffone» urlano
nemmeno avessere visto il Berlusca in persona. «Lui incarna
Comunione e liberazione che in Lombardia controlla e lottizza
tutto: sanitŕ, universitŕ – spiega Alessandro (6 anni di
precariato e tanta ricerca in Filologia classica) che quasi non
riesce a calmarsi – Vederlo mi fa una rabbia immensa perché
stanno distruggendo un bene collettivo a tutto profitto delle
scuole private, soprattutto cattoliche».
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Anche
quest' anno le vacanze alternative sono Alternativa
Rebelde.
Stiamo definendo i dettagli del programma che presto renderemo
noto ma possiamo giŕ confermare che il campeggio estivo
organizzato dalla FGCI e dai Giovani Comunisti sarŕ dal 28 agosto
al 4 settembre a Capitello, vicino Sapri (Salerno), al campeggio
Verde Azzurro.
Mare,
ozio, grigliate ad un costo popolare e ovviamente le iniziative di
dibattito a cui parteciperanno molti esponenti della sinistra
politica ed esperti di varie aree tematiche con cui sarŕ
possibile confrontarsi.
Nel tardo pomeriggio i workshop per costruire assieme pratiche e
contenuti delle mobilitazioni dell'autunno.
Sarŕ rinnovato anche il sito www.alternativarebelde.it,
dove troverete tutti i dettagli.
I
contributi di partecipazione questanno saranno regolati cosě:
17
al giorno in tenda
27 al giorno in bungalow
30 tutto il periodo per Isee inferiore ai 10.000 euro
Tutte
le tariffe comprendono anche la cena (primo o secondo + contorno).
Č possibile
inviare le adesioni all' indirizzo e-mail alternativarebelde@gmail.com
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"Di
fronte alla violazione di diritti costituzionalmente garantiti
da parte della Fiat il governo non puň essere arbitro
imparziale ma deve intervenire a difesa della dignitŕ, dei
diritti e della professionalitŕ dei lavoratori.
I licenziamenti di Marchionne sono
fuori da ogni regola e mostrano un autoritarismo degno del
peggior caporalato. Un atteggiamento che il governo non puň
tollerare, nč tantomeno avallare con il silenzio-assenso.
L'Italia, soprattutto in questo drammatico momento di crisi, ha
bisogno di un governo capace di difendere le classi sociali piů
deboli, i lavoratori e le loro famiglie. Se non lo fa diventa
uno strumento in mano ai poteri forti e, perciň, di parte.
Attendiamo, quindi, un suo autorevole intervento al fine di
bloccare i licenziamenti e ristabilire cos' un rapporto il piů
possibile sereno all'interno dell'azienda". E' quanto
scrive Gianni Pagliarini, responsabile Lavoro del PdCI -
Federazione della sinistra, in una lettera aperta indirizzata al
ministro del Welfare Maurizio Sacconi.
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L’incantesimo
che corrode la nostra democrazia
Pubblicato
da pdcimilena 08 luglio 2010
di Dino Greco
Il naufragio economico, sociale e persino morale cui č stato
condannato questo Paese ha assunto dimensioni drammatiche e dio sa
quanto ci vorrŕ per risalire la china, ammesso che la situazione
non precipiti ulteriormente e che, giunti a toccare quello che
parrebbe essere il fondo, non si debba scavare ancora. Al caos in
cui ristagna la politica-politicante, assorbita in uno
stucchevole, vacuo valzer intorno al vuoto, fa da contrappunto la
chiarezza estrema, per chi ancora sia in grado di vederla, del
segno che porta la manovra economica del governo.
Proviamo a dividere, sommariamente, il campo fra chi ne viene
colpito e chi, invece, beneficiato.
Protestano i lavoratori dell’industria manifatturiera, del
pubblico impiego, della ricerca, della scuola, della cultura,
dello spettacolo, delle forze dell’ordine; protestano i
pensionati, i giovani precari, le persone con handicap;
manifestano, a costo delle botte, i terremotati dell’Aquila;
insorgono le regioni e gli enti locali; scioperano i giornalisti e
i magistrati; si mobilitano, come č loro possibile, i carcerati
quando il loro grido inascoltato non si risolve tragicamente nel
gesto estremo di togliersi la vita.
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Quale
difesa delle autonomie locali?
Pubblicato
da pdcimilena 08 luglio 2010
di Gianluigi Pegolo
E' risaputo che nella manovra finanziaria in gestazione, regioni
ed enti locali costituiscono il comparto piů colpito dai tagli
del governo. Certamente le iniquitŕ di tale manovra non si
fermano qui, colpendo per esempio in maniera consistente il
pubblico impiego, ed arrivando ad introdurre misure socialmente
deprecabili, basti pensare ai provvedimenti destinati agli
invalidi. In ogni caso č necessario soffermarsi sulla manovra nei
confronti delle autonomie locali, non fosse altro per il fatto che
gran parte della penalizzazione del welfare passa appunto per
questi provvedimenti. E’ opportuno pertanto, anche alla luce dei
risultati del convegno promosso negli scorsi giorni dalla
Federazione della sinistra che ha certamente consentito l’avvio
di un utile confronto con un ampio spettro di soggetti politici e
istituzionali, tornare sull’operazione in corso. Il primo
elemento che a me pare decisivo č che l’operazione del governo
ha oggi un punto di forza che sta nel suo carattere
accentuatamente ideologico. Essa lancia un messaggio insidioso al
Paese: la crisi va contrastata risanando i conti pubblici e ciň
č possibile colpendo gli spreconi e i fannulloni: autonomie
locali e pubblico impiego, per l’appunto.
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Dall'inizio dell'anno al 05 LUGLIO ci sono stati:
535
morti
535554 infortuni
13388 invalidi
fonte
DATI 2009 |

Sarebbe
ridicolo piaignucolare sull'avvenuto e
sull'irrimediabile. I comunisti sono e
devono essere dei freddi e pacati ragionatori: se
tutto č in sfacelo, bisogna rifare tutto, bisogna
rifare il Partito, bisogna da oggi considerare e
amare la frazione comunista come un partito vero e
proprio, come la solida
impalcatura del Partito
comunista italiano, che fa proseliti, li organizza
solidamente, li educa, ne fa cellule attive
dell'organismo nuovo che si sviluppa e si
svilupperŕ fino a divenire tutta la classe
operaia, fino a divenire l'anima e la volontŕ di
tutto il popolo lavoratore"
Antonio
Gramsci - *L’ordine Nuovo, 11-18 dicembre
1920
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